RIPATRANSONE – Assaggio all’insegna della musica lunedì mattina a Ripatransone: nella sala di rappresentanza del Comune è stato presentato alla stampa il concerto di Niccolò Fabi, che si terrà giovedì 23 marzo al Palazzetto dello Sport.
Inizialmente lo spettacolo doveva aver luogo al Teatro Mercantini, ma vista la grande richiesta di biglietti e la necessità di “testare? al meglio il concerto si è deciso di spostare il tuttoo, utilizzando l’altra struttura ben più adatta alle esigenze di cui sopra.
Questa di Ripatransone è la data zero del tour di Niccolò Fabi, che si aprirà a Campobasso: questa fase rappresenta una tappa fondamentale per tutto il ciò che verrà dopo perché, come sottolinea lo stesso artista, «qui si decide ogni cosa dal punto di vista musicale e si crea anche l’alchimia indipensabile tra gli addetti ai lavori affinché si possa lavorare bene assieme. Infatti in questo modo viviamo per un’intera settimana tutti nello stesso posto, cosa che nel tour non succede visti i ritmi frenetici cui si è sottoposti».
Per Ripatransone ospitare un evento di questa portata è motivo d’orgoglio ed è lo stesso sindaco, Paolo D’Erasmo, a sottolineare questo fatto: «io sono entusiasta di poter portare nel nostro Comune la grande musica italiana, con questo artista di grande calibro, un cantante di cui tutti conosciamo l’enorme talento, ma che possiede anche grandi qualità umane». Dello stesso avviso l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Remo Bruni, in quanto questo grande spettacolo «ci dà due grandi vantaggi: in primo luogo favorisce a promuovere il nostro territorio e in secondo luogo ci permette di avvicinarci maggiormante alla cultura e alla musica di qualità».
Anche Fabi si dice molto contento di poter esibirsi qui a Ripatransone, tanto che si dilunga piacevolmente a parlare della bellezza dei posti e della bontà dei cibi che ha potuto assaporare in questi giorni. Ma giunge anche il momento di parlare di musica e di presentarci il suo nuovo disco:
«Il titolo dell’album, Novo Mesto, si rifà ad una località della Slovenia dove abbiamo registrato il disco ed è il mio modo di evidenziare quanto sia importante il luogo in cui si vive in quel momento nella vita artistica di un cantante. Io ho sempre scritto le mie canzoni basandomi su senzioni, su emozioni personali e così accade anche in questa occasione, bilanciando una deriva più intimistica con tematiche riguardanti la cultura e il sociale. Quello che posso dire con certezza è che a livello musicale questo è un disco più crudo, meno patinato rispetto al passato».
Alla domanda su quanto si sente cambiato, su quanto sia diversa sia la sua musica rispetto a qualche anno fa, Niccolò Fabi risponde con decisione:
«Per me vale la stessa cosa che vale per ognuno di noi: dopo dieci o venti anni tuitti ci sentiamo un po’ cambiati. È un processo normale, è innegabile che ci sia una maturazione. La mia professione si è avviata verso una “penombra mediatica”, voluta anche da me, perché questa è il ruolo nel quale mi sento meglio. Adesso seleziono maggiormente quello che volglio scrivere e cantare, mentre qualche anno fa ero più pronto a sperimentare e a fare cose che ora non avrei più la voglia di realizzare».
L’attesa per questo concerto è tanta che già si sono venduti 250 biglietti. La speranza è di arrivare a quaota 400, realizzando un tutto esaurito che con un artista di questo calibro, crediamo, non è poi così difficile.

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