*E’ ormai primavera e tutta la città si prepara al tour de force estivo: sole, mare, feste, turismo e… zanzare!!! Purtroppo l’annoso problema è diventato un incubo per gli abitanti del quartiere Sentina che puntualmente chiedono all’amministrazione comunale un intervento preventivo. Quest’anno la preoccupazione dei “sentitesi? è particolarmente forte per svariate ragioni. Prima fra tutte la creazione spontanea di vasti specchi d’acqua proprio a ridosso della zona urbanizzata: una quantità così grande di acqua stagnante e di bassa profondità rappresenta un ambiente prolifico per le larve delle zanzare. Il problema però, non sta nell’esistenza dello specchio d’acqua ma nell’effettiva esecuzione del trattamento chimico, o ancor meglio, biologico dello stesso.
A questo punto affiora la seconda grande preoccupazione degli abitanti della Sentina: l’istituzione della tanto conclamata Riserva Naturale. E’ opinione comune infatti che la necessità di proteggere una zona di così alto valore naturalistico quale è la Sentina sia un valido pretesto per evitare qualsiasi intervento di disinfestazione. Non solo, si pensa che gli addetti ai lavori si trincereranno dietro il fatto che solo il Comitato d’Indirizzo ha la facoltà di decidere interventi di questo genere e l’eventualità di una forte opposizione delle associazioni ambientaliste impedisca l’attuazione di una soluzione efficace.
Come Associazione Sentina vogliamo rassicurare gli abitanti dell’omonimo quartiere e dare qualche consiglio, probabilmente già conosciuto, a chi deve decidere l’intervento di disinfestazione: la bellezza della riserva verrà apprezzata ogni giorno di più se gli abitanti potranno convivere con essa.
Innanzitutto va puntualizzato che gli specchi d’acqua nella zona della Riserva rappresentano, oggi, un problema soprattutto perché non ci sono antagonisti naturali delle larve, siano essi pesci o microrganismi. E’ quindi fondamentale, per il momento, intervenire in maniera artificiale.
Riguardo la natura della sostanza disinfestante vorremmo chiarire che in diverse parti d’Italia si sono affrontati problemi analoghi e c’è sempre più la volontà di sostituire le sostanze chimiche di sintesi con preparati biologici. Un esempio di questi ultimi è il Bacillus Thuringiensis Israelensis, un microrganismo assolutamente innocuo per la quasi totalità degli esseri viventi ed è in grado di provocare in pochi minuti la morte delle larve di zanzara. Tale preparato viene espressamente consigliato per luoghi di interesse ambientale e ha una persistenza di azione di circa due giorni.
E’ importante ricordare che l’utilizzo di questo sistema è di tipo preventivo ossia permette di eliminare le zanzare nello stato larvale evitando poi l’utilizzo di insetticidi tossici nella fase adulta. E’ infatti proprio nella fase iniziale del ciclo biologico dell’insetto che si può intervenite con un impatto ambientale molto basso.
Se quindi l’intento del Comune di San Benedetto del Tronto, del Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale, della Asl è quello di arginare realmente il problema, si deve da subito programmare una serie di interventi.
Nel caso in cui questi verranno ritardati, gli abitanti della Sentina si dovranno preparare al solito, deprimente, scarica barile tra i diversi enti, al solito, inutile intervento last minute e a rinunciare alle belle serate estive.
*Mirco Pavoni
Segretario dell’Associazione Sentina

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