SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «È una grossa novità», dice l’ex sindaco. E così poteva sembrare a prima vista: nei giorni scorsi, infatti, Martinelli si era detto disponibile a fare “un passo indietro?, appoggiando un altro candidato sindaco del centrodestra, «qualora ci fosse un nome che mettesse tutti d’accordo». La novità sarebbe stata nell’accantonamento di precedenti posizioni dello stesso Martinelli, del tipo «la mia ricandidatura a sindaco è sicura. Chi vorrà starci è bene accetto».
Fiscaletti candidato unico del centrodestra? «Non sta a me trovare qualcuno che metta tutti d’accordo, e i nomi che si sono sentiti finora non mi sembrano avere questi requisiti», dice ancora l’ex sindaco.
Ma gli “aggiustamenti? odierni di Martinelli sono altrettanto interessanti, quasi un gioco delle tre carte: «il mio appoggio lo darò non prima del ballottaggio. Prima voglio misurare la consistenza del mio elettorato». Ancor più chiaramente: «appoggerò qualcun altro all’eventuale ballottaggio dell’11 giugno, non il 28 maggio».
Appoggio ad un altro candidato? Sembra piuttosto che Martinelli abbia formulato un’equazione, dalla cui soluzione risulta che il signor X a cui darà il suo appoggio altri non è che Martinelli medesimo. La soluzione, del resto, arriva dal suo braccio destro, l’ex assessore allo Sport Pierluigi Tassotti, che dice candidamente: «abbiamo il sostegno di Forza Italia e del Partito repubblicano. Già così siamo sicuri di andare noi al ballottaggio, anche senza il contributo di altri partiti. Ad ogni modo incontreremo l’Udc entro questa settimana. Per questo abbiamo inoltrato un invito al senatore Amedeo Ciccanti».

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