Lavoro. Come dice Andrea Ricci nell’intervista rilasciata su Riviera Oggi a Giovanni Desideri, il posto fisso non esiste più. L’85% delle assunzioni riguardano lavori precari. E’ vero ma bisogna anche dire che il posto sicuro è stato una delle principale cause del cattivo funzionamento di tanti settori lavorativi. Assunzioni clientelari, il rischio quasi nullo di perdere il posto hanno fatto sì che la redditività del lavoro (principalmente quello pubblico) è stata minima per non dire dannosa. Da quanto si è deciso di cambiare strada o tramite la privatazione o tramite regole che comunque faticano ad arrivare a regime, qualcosa è cambiato negli enti pubblici (ospedali, poste, enti statali ecc.). Funzionano un po’ meglio e con meno personale. Chissà perché. Ritengo quindi che un giro di vite sia stato necessario, ora si sta esagerando ma l’esagerazione probabilmente deriva dal fatto che agli italiani in generale, poco si addice il rispetto delle regole, alla svizzera o alla tedesca per fare un esempio. Basta che lo Stato molli un po’ e tutto ritornerebbe come prima. Un errore che il centro sinistra non deve commettere se dovesse riprendere in mano il potere.
Samb e politica. Due i pericoli più imminenti: che Di Pietro e Soldini, coadiuvati da pagine locali di stampa ‘straniera’, vengano martedì a San Benedetto e riescano a prendere tempo per salvaguardare le loro posizioni, aggravando invece quelle della società sportiva. L’altra è che la voglia di ripartire da parte degli sportivi sambenedettesi venga ‘gelata’ dalla cessione della Samb ad altri stranieri. Secondo me non andrebbero accettati a priori se si vuol guadagnare tempo verso una gestione finalmente sana ed intelligente della nostra squadra di calcio.

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