SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Salernitana spezza la serie positiva della Samb, che durava da cinque giornate. Per i rossoblu d’altro canto il Riviera delle Palme rimane tabù: il successo manca dallo scorso 23 ottobre (Samb-Lumezzane 1-0). La prestazione di Zanetti e soci va in ogni caso elogiata. L’ennesima dimostrazione di attaccamento dopo una settimana difficile e in condizioni sempre più complicate. L’ultima? E’ scomparso pure il pullman che si solito accompagna i calciatori allo stadio. «Siamo arrivati al Riviera con le nostre macchine – confessa Gianluca Colonnello – Abbiamo saputo della mancanza del pullman poco prima che partissimo. Ci siamo dovuti organizzare da soli, non c’era nessuno. Siamo soli, ma questa non è una novità. Un ringraziamento va ai dottori, ai massaggiatori e ai magazzinieri che in questo momento difficile ci sono vicini».
Sul campo si è vista la rabbia accumulata in settimane di autentica passione. Sconfitta immeritata.
«Siamo stati sfortunati, ci è venuto a mancare pure Faieta (per una botta alla caviglia, ndr). Ho fatto i complimenti alla squadra, che dato il massimo. In occasione del gol loro ci siamo distratti, ma succede; siamo stati puniti per un po’ d’inesperienza dopo una partita abbastanza equilibrata. Non si può dire niente a nessuno; che possiamo fare di più? Non possiamo prendere nemmeno le maglie, sono contate. Non meritavamo la sconfitta, ci hanno fatto i complimenti anche i giocatori della Salernitana. Siamo stati in partita fino alla fine. Siamo comunque a tre punti dalla salvezza. Domenica scorsa abbiamo vinto a Lumezzane, nulla ci vieta di provarci a Cittadella. Con cosa andiamo? In qualche modo andremo, con le macchine o direttamente coi tifosi».
Un Colonnello che insomma crede fermamente nella salvezza.
«Ci crediamo, a sette partite dalla fine siamo convinti che con questo impegno e l’unione che c’è coi tifosi, nulla ci è precluso. Alle nostre spalle c’è tutta la gente di San Benedetto che ci spinge».
Tiene banco il comizio che Antonio Di Pietro ha fissato per martedì prossimo a Rubbianello. Il leader dell’Italia dei Valori (ribadiamo che lo vorremmo a San Benedetto, ndr)<(em> ha promesso 10.000 euro ai giocatori della Samb.
«Ci siamo stancati di tutto. Non so cosa faremo. Martedì dobbiamo riprendere gli allenamenti. Siamo calciatori e non ce la facciamo più in questa situazione difficile. Dobbiamo stare uniti, noi, la città e i tifosi, solo così potremo pensare di salvarci».

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