SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 19 marzo, Samb-Salernitana. La pioggia e la difficile situazione societaria tengono lontano il pubblico delle grandi occasioni. I soliti 2.500 fedelissimi presenziano le scalee dell’impianto marchigiano; un centinaio quelli provenienti da Salerno, dietro agli striscioni “Odio eterno al calcio moderno? e “A difesa della nostra città?. Esposto anche il messaggio, riferito al piccolo Tommaso, “I bambini non si toccano?. Molto colorata la Nuova Guardia, che fa sfoggio di un buon numero di due aste.
In curva Nord – prima dell’inizio della gara vendute le maglie bianche con la scritta “Noi siamo la Samb?, il cui ricavato andrà a rimpolpare il conto corrente istituito dall’omonima iniziativa istituita da alcuni tifosi rossoblu – tantissimi striscioni contro il ‘presidente’ Soldini Alberto (uno, assai esplicito, viene appeso in transenna), reo di comparire nella lista l’Italia dei Valori (?) di Antonio Di Pietro.
Dopo l’applauso da parte di tutto lo stadio, dedicato a Mauro Speca, il giovane tifoso deceduto ieri nel corso di un tragico incidente, la curva locale inaugura la sagra degli slogan anti-Soldini (un paio, irripetibili, campeggiano pure in gradinata): “Ma Di Pietro lo sa che ti odia l’intera città?? e “Non paghi i giocatori, non paghi i fornitori, ecco la tua Italia dei Valori!? fra i più divertenti.
Altri di contro vengono mostrati a favore di una soluzione societaria tutta locale: “E’ ora!!!La Samb ai sambenedettesi!!?, “Il nostro sogno nel cassetto? Un presidente di San Benedetto!?. Fanno da contorno un discreto numero di torce e fumogeni colorati.
Samb-Salernitana sarà gara apprezzabilissima dal punto di vista del tifo; si fronteggiano due belle realtà, assolutamente sprecate per la C – i campani in ogni caso sono lontani parenti della tifoseria che negli anni Novanta strappava ammirazione e rispetto all’intero Stivale – e che, a dispetto dei numeri non proprio eccelsi, sfoggiano compattezza e qualità degne di ben altre categorie. Continui gli ospiti, impagabili i padroni di casa, i quali beneficiano dell’aiuto dell’intero stadio. Siamo alle solite: la Samb e il suo pubblico sono una cosa sola. Giusto così: Zanetti e soci, su un campo al limite della praticabilità, profonde ardore e rabbia a dir poco ammirevoli.
Il primo tempo, molto positivo, sia in campo che sugli spalti, termina con una sciarpata della curva Nord.
La ripresa si apre con un lungo striscione della Nord: “Venturato Gaucci Paterna Mastellarini Soldini, Presidenti senza onestà, Il nostro odio per sempre vi accompagnerà…?. Di lì a poco compare anche un “Forza ragazzi ci state onorando!!!?, firmato dal Nucleo. Onda d’Urto e soci partono molto forte anche nella seconda frazione di gioco, ma il gol del vantaggio ospite gela il Riviera. I granata si fanno sentire con molta più convinzione – per loro una sciarpata – anche se la Nord non molla, continuando ad incoraggiare l’undici di casa.
Salgono i contenuti agonistici della gara, riprende vigore il sostegno della Cioffi, nel tentativo di spingere Zanetti e compagnia al pareggio. Qualche sfottò all’indirizzo del manipolo i tifosi salernitani , e l’ennesimo messaggio su carta della giornata, che stavolta recita: “Imprenditori tanto parlate…ma della Samb ve ne…fregate!?. Poi fino all’ultimo, tanto la Samb attaccherà con insistenza, tanto il Riviera inciterà i propri beniamini con una generosità commovente. Ma non c’è nulla da fare: la Samb dopo cinque risultati utili consecutivi, torna ad incappare in una sconfitta. Immeritata. Per tanti motivi. Ma tant’è.

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