SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La nuova risonanza magnetica all’ospedale civile di San Benedetto è stata inaugurata sabato scorso ed entrerà in funzione tra un paio di settimane, dopo i collaudi. Potenzierà tutta la diagnostica per immagini, ma in particolare quella al cuore, alla testa, al sistema vascolare, alla mammella, alle vie urinarie (“panoramica angiografica?). Un esempio ulteriore: «la diagnosi ancor più tempestiva del danno subito dai pazienti colpiti da ictus», come spiega il dott. Leopoldo Acciarri, direttore dell’Unità operativa di Radiologia (al livello 0 dell’ospedale, dopo è posizionata anche il nuovo macchinario).
Cosa cambia. Un esame di risonanza magnetica richiede oggi circa 40 minuti, che verranno ora ridotti a 30. Il macchinario permetterà inoltre di ridurre le liste di attesa, di migliorare notevolmente la qualità delle immagini e di ampliare l’attività radiologica. Dagli attuali 4.200 esami circa all’anno si conta di passare ad 8-9 mila, una volta l’impianto “a regime?.
Durante l’inaugurazione il direttore della Asur 12 dott. Maurizio Belligoni ha invitato i medici di base a fare un «uso corretto» della nuova risonanza, prescrivendo esami quando effettivamente necessari.
Immagini digitali. Entro sei-sette mesi entrerà in funzione il sistema per l’archiviazione digitale delle immagini (Pacs): i referti verranno consegnati non più su supporto cartaceo, ma in cd rom, con notevole risparmio di soldi, oltre che dello spazio oggi necessario per la conservazione delle copie. L’archivio digitale interno dell’Azienda sanitaria unica regionale sarà accessibile pressoché istantaneamente da tutti gli ospedali regionali.
Costi. Il macchinario inaugurato è costato poco più di 1,7 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento di 2,1 milioni della regione Marche. L’“economia di gara?, superiore ai 300 mila euro, è rimasta nelle disponibilità della Asur 12 di San Benedetto. Non a caso, oltre ai corsi di aggiornamento per consentire ai tecnici già in servizio di utilizzare il nuovo macchinario, verranno assunti due medici e due tecnici radiologi.
Progetti. Partiranno inoltre a breve due progetti. Il primo è l’istituzione del reparto di “medicina d’urgenza? al livello -2 dell’ospedale, con 10 letti monitorati al computer, e assunzione di tre medici e sei infermieri (i medici già oggi operanti al pronto soccorso sono 14). Il secondo è il potenziamento del blocco operatorio, con il progetto di “assistenza al trauma grave?: istituzione di una “guardia anestesiologica?, assunzione di quattro medici anestesisti (oggi sono undici) e di un chirurgo.
Chi c’era. Il taglio del nastro, sabato, è stato affidato all’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani. Presente anche il direttore generale della Asur, dott. Antonio Aprile. Benedizione di don Romualdo Scarponi della parrocchia di San Benedetto Martire. Presenza di molti politici regionali e di parlamentari. Ringraziamenti a coloro che avevano iniziato l’iter per la nuova risonanza: il predecessore di Belligoni dott. Mauro Marabini, e di Mezzolani, Augusto Melappioni. Oltre che al personale tecnico e amministrativo della Asur e della regione Marche.

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