SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Risponde su tutti i principali temi di interesse dell’area sambenedettese l’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani, a San Benedetto sabato 18 marzo per l’inaugurazione della nuova risonanza magnetica all’ospedale civile. Mezzolani ha incontrato il candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari, anche se i contenuti del colloquio non sono stati resi noti.
Avrà un seguito il concorso per la nomina del nuovo primario di oculistica all’ospedale di San Benedetto, recentemente “sospeso??
«La sospensione è dovuta alle incertezze economiche determinate dall’ultima legge Finanziaria. Per questo abbiamo cercato di capire meglio quali fossero le esigenze reali e urgenti del territorio. Fatto questo potremmo dare un esito ai concorsi sospesi».
Ma sembra che alle Marche siano stati assegnati 6,2 milioni di euro in più rispetto alle previsioni del bilancio 2006.
«Sono una goccia nel mare. La verità è che il Fondo sanitario nazionale è “a crescita zero?, il che per effetto dell’inflazione vuol dire un arretramento. Rischia così di arretrare il sistema santiario stesso, che è migliore di tanti altri per i principi di solidarietà e universalità che lo reggono».
Ci sarà un primario oculista a San Benedetto entro l’anno?
«Entro l’anno presumibilmente sì».
In questo momento la Regione sta discutendo del Piano sanitario triennale 2007-2009. Quali sono i suoi punti salienti?
«Abbiamo iniziato da poco la discussione, ma posso segnalare almeno tre aspetti. In primo luogo il metodo per arrivare a definire il Piano: attraverso il maggior coinvolgimento possibile dei soggetti interessati. In secondo luogo vogliamo “fotografare l’esistente? della sanità regionale attraverso il livello organizzativo delle “aree vaste?. Subito dopo le elezioni politiche provvederemo a nominarne i direttori. Infine la nostra intenzione di perseguire una sempre maggiore integrazione socio-sanitaria del sistema. Ormai si parla infatti di “salute? comprendendo i due aspetti».
All’interno del Piano si discuterà di Ospedale unico di vallata tra Ascoli e San Benedetto?
«L’argomento Ospedale unico rientra in ciò che ho detto: prima lo sviluppo delle aree vaste, con i relativi direttori. Poi una fotografia dell’esistente. Infine la valutazione sull’eventuale Ospedale di vallata».
Il direttore dell’“area vasta? Ascoli-San Benedetto sarà il dott. Mauro Marabini, attuale direttore della Asur 13 di Ascoli?
«Non lo sappiamo ancora».
E a proposito di nomine, si parla di una possibile sostituzione del direttore della Asur 12 di San Benedetto, dott. Maurizio Belligoni.
«Il contratto di Belligoni scade a fine 2006. Se ci saranno decisioni da prendere prima lo vedremo. Fin qui non ne abbiamo discusso».
La mobilità passiva determina rimborsi ad altre regioni per milioni di euro ogni anno. Come pensate di porre rimedio a questa situazione?
«Sul fronte della mobilità passiva stiamo prendendo accordi con le Regioni confinanti, essenzialmente Abruzzo ed Emilia-Romagna, per fissare un tetto ai rimborsi. La mobilità passiva non riguarda solo il sud della nostra regione, ma anche il nord, specie per la riabilitazione, che è un campo nel quale la Romagna è particolarmente attrezzata».
Interverrete per la riduzione delle liste d’attesa?
«Ci stiamo attrezzando, seguendo le linee nazionali. Anche questo è uno degli argomenti che dovremo approfondire».
Dopo la nuova risonanza magnetica la radiologia a San Benedetto verrà ulteriormente potenziata con l’installazione della Pet?
«È un argomento che entrerà nella discussione del nuovo Piano sanitario. L’iter per la Pet è agli inizi. C’è stata la proposta da parte della società pubblico-privata che gestisce il servizio in provincia di Macerata, di installare una Neuro-Pet a San Benedetto. La richiesta da parte della Asur 12 è stata inoltrata in Regione a fine estate 2005. Ora valuteremo la fattibilità».

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