SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Pri sta valutando se presentarsi con una propria lista alle elezioni amministrative del 28 maggio, o se inserire propri candidati all’interno della Lista Martinelli. Lo ha annunciato sabato 18 marzo all’hotel Calabresi di San Benedetto il segretario in persona del partito, Giorgio La Malfa, che il giorno precedente ha avuto un colloquio con l’ex sindaco.
Oppositore di Berlusconi e alleato con l’Ulivo nel ’96, il contrario nel 2001, determinando la scissione dei “Repubblicani europei? guidati da Luciana Sbarbati. Ma entrambe le elezioni vinte. Nominato ministro delle politiche comunitarie, oggi Giorgio La Malfa conferma l’alleanza con il centrodestra. Al punto che il “suo? Partito repubblicano italiano presenta una propria lista soltanto al Senato, mentre per la Camera dei deputati alcuni esponenti dell’edera saranno presenti nelle liste di Forza Italia: lo stesso La Malfa è al secondo posto alle spalle di Berlusconi nella circoscrizione delle Marche.
«La nostra storia», ha detto La Malfa, «ci vedrebbe organicamente legati al centrosinistra. Nel ’96 abbiamo perseguito l’obiettivo dell’ingresso nell’euro. Siamo usciti dalla coalizione perché essa non è stata in grado di negoziare un cambio più favorevole rispetto alla lira. Oggi il centrosinistra propone sacrifici, più tasse per un maggior intervento pubblico nella società, revisione della legge Biagi per la riduzione della flessibilità sul lavoro. Scelte che noi riteniamo pericolose. Oggi dobbiamo fare in modo di non far scivolare l’Italia verso la povertà e l’emarginazione in Europa».
Riferimenti anche all’economia marchigiana, che da ministro La Malfa sostiene di aver tutelato ottenendo dazi almeno temporanei contro l’importazione di calzature dall’estero. Minori riferimenti al versante della pesca, «di competenza di altri ministeri» (ma pur sempre regolamentato dalla Comunità europea, ndr).
La scelta tra i due schieramenti alle prossime politiche avviene secondo La Malfa sulla base di elementi «chiari e trasparenti», con un centrodestra impegnato a suo dire nella riduzione del carico fiscale per imprese e famiglie, e nello snellimento della macchina statale, per una minore presenza nella società. Un esempio di risultato perseguito in questi anni dal governo, secondo La Malfa, è la riduzione della disoccupazione («precarietà? Entro un anno metà dei nuovi rapporti di lavoro passa dalla precarietà al tempo indeterminato. E comunque ridurre la flessibilità induce gli imprenditori a “delocalizzare? all’estero»).
Accanto a La Malfa i segretari regionali del Pri Giuseppe Gambioli e del Pli Mauro Concetti. Questi ha polemizzato con la Casa delle libertà, per il mancato aiuto a raccogliere le firme necessarie a costituire una lista per le politiche. Presenti inoltre il segretario comunale del Pri Antonio Merlini e l’ex assessore comunale Antonio Felicetti. Quest’ultimo ha donato a La Malfa e Gambioli copie del libro di Giuseppe Merlini “San Benedetto città adriatica d’Europa?, edito nel 2005 dall’amministrazione comunale.

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