SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualcosa si muove. Nel caos, con il cronometro che corre inesorabilmente verso il count-down finale, con la paura di scomparire nel cuore. Sono tante le iniziative partite in questi giorni per non far affondare la Samb: i tifosi che grazie all’ausilio della rete vanno in soccorso di giocatori sfrattati, senza alloggio e senza allenatore (“Noi Siamo la Samb“); gli imprenditori che lanciano la campagna MayDay e già sono pronti a versare nelle casse della futura società 100 mila euro; la nostra campagna di mobilitazione con il Comitato spontaneo “Salviamo la Samb” (firma, chiedi informazioni e dì la tua ad info@sambenedettoggi.it), la vicina costituzione dell’associazione “Amici della Samb” che si occuperà di lanciare, gestire e garantire un azionariato popolare diffuso ad ogni strato sociale.
A tal proposito, rispondiamo a qualcuno che oggi ci ha detto che questa iniziativa (che renderemo pubblica quanto prima, dopo aver chiarito tutti i passaggi necessari) rischia di apparire in contrasto con MayDay: secondo noi no, anzi, la nostra intenzione è quella di unire le forze di tutta la città e crediamo che chiunque agisca per il bene della Samb debba avere uno scopo comune e siamo ben felici che qualcuno sia uscito allo scoperto, nella speranza che da una semplice palla di neve arrivi una valanga. La Samb non ha il copyright!

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