MONTEFIORE DELL’ASO – Nel giorno dell’anniversario della nascita del Maestro Domenico Cantatore l’Amministrazione Comunale di Montefiore dell’Aso vuole ricordare quest’importante artista del Novecento che come pochi altri ha segnato profondamente il panorama artistico-culturale contemporaneo.
Cantatore nasce a Ruvo di Puglia il 16 marzo 1906 per poi emigrare a Roma e trasferirsi definitivamente a Milano nel 1924. Dalla città lombarda si allontanò solo nel ’32 per un biennio che trascorse a Parigi dove conobbe Modigliani, Picasso e Matisse. Ma fu proprio nella città lombarda che ebbe un ruolo culturale attivo grazie all’amicizia con Quasimodo, Carrieri, Persico, Sinisgalli, Gatto, Scheiwiller, Tofanelli, Zavattini, Vigorelli e con molti altri non meno illustri colleghi.
Montefiore dell’Aso gli ha reso omaggio nel 1988 conferendogli la cittadinanza onoraria ed allestendo una mostra permanente con più di cento opere di grafica.
Uno degli obiettivi più alti che il Sindaco di Montefiore dell’Aso Achille Castelli e l’Assessore alla Cultura Giamaica Brilli si prefiggono per la ricorrenza del centenario della nascita è quello di dare una collocazione più idonea e fruibile alla raccolta. È proprio con questo fine che l’Amministrazione Comunale, i tecnici preposti e la famiglia Cantatore stanno lavorando da quasi un anno per dare la giusta visibilità alle opere ed individuare una nuova sede da destinare all’importante mostra. Sede che di comune accordo è stata indicata in una delle sale del nuovo Polo Museale di S.Francesco, ovvero quello che sarà uno dei punti di riferimento regionali a livello culturale.
Contemporaneamente si sta lavorando a quelle che saranno le attività previste per la celebrazione del centenario per l’organizzazione del quale l’Amministrazione ha interessato le associazioni del paese al fine di coinvolgere l’intera cittadinanza in questo importante momento di crescita culturale del paese.
Montefiore dell’Aso ha rappresentato per Domenico Cantatore un ulteriore stimolo, oltre agli elementi cardine del paesaggio pugliese (basti pensare alle famosissime “Odalische”, agli astratti Uomini del Sud, agli ulivi), alla sua produzione artistica. Il legame tra Montefiore e Cantatore è ben descritto dal critico ed amico Luigi Dania dove dice “Precisiamo che anche Montefiore dell’Aso è stata per anni una viva fonte di ispirazione; l’affettuosa scoperta delle colline leopardiane, scomparite con misura dalle fatiche dell’uomo, dalle macchie arboree, delle prode erbose, delle ampie distese di cielo nella dolcezza delle primavera, nell’estate incombente, nel trepido autunno, tra improvvisi bagliori di luce solare e un gioco surreale di nubi, gli hanno offerto il destro per alcuni dei suoi raggiungimenti più novatori e prestigiosi.?

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