«Non mi piace giudicare i candidati di altre liste, siano esse di uno schieramento avversario o alleato. Perciò non mi pronuncio su Alberto Soldini in quanto candidato della lista “L’Italia dei Valori?».
Alla domanda su come giudica la presenza dell’imprenditore romano d’assalto – e (ahinoi) presidente rossoblu – fra i candidati prescelti da Di Pietro, risponde così Andrea Ricci, docente universitario, dirigente nazionale di Rifondazione comunista per il settore Economia, ex consigliere regionale, oggi candidato alla Camera dei Deputati, circoscrizione Marche, al numero 2 della lista di Rc dopo Fausto Bertinotti, praticamente l’unico candidato sambenedettese alle politiche del 9 aprile che (con l’attuale sistema elettorale proporzionale a liste bloccate) parte con in tasca la certezza dell’elezione.
Cogliamo questa breve dichiarazione Ricci a margine dell’intervista che egli ha rilasciato al nostro settimanale Riviera Oggi e che sarà pubblicata nell’edizione in edicola martedì 21 marzo.
Però come valuta l’operato di Alberto Soldini in quanto presidente della Sambenedettese Calcio? Questo Almeno può dircelo, chiediamo al professor Ricci.
«Sì, certo, Secondo me Soldini è stato, uso volutamente il passato – ci risponde Andrei Ricci – un pessimo presidente della Samb, uno che ha fatto solo del male alla società, ai giocatori e naturalmente anche alla tifoseria. Spero che presto, anzi subito, il club rossoblu sia libero di riprendere il cammino oggi interrotto».

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