SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È un vero e proprio ultimatum quello che Alleanza nazionale rivolge agli alleati della Casa delle libertà, Forza Italia in particolare: incontrarsi entro fine marzo per cercare di discutere di un programma e di un candidato sindaco condivisi, oppure ognuno per sé al voto il 28 maggio. Il dialogo con gli alleati verrà ripreso dal coordinatore comunale Luigi Cava. An inizierà da subito una serie di incontri con associazioni e quartieri.
Il partito, come si ricorderà, ha espresso il 28 gennaio scorso, all’unanimità, la candidatura di Pasqualino Piunti. Se non vi saranno stati riscontri, subito dopo le elezioni politiche quella di Piunti diventerà la candidatura con cui An si presenterà agli elettori, senza più margini di trattative con gli alleati, nonostante la scadenza per la presentazione delle liste fissata per il 28 aprile.
Lo hanno ribadito stamattina tutti gli esponenti del partito, da Cava, al coordinatore provinciale Guido Castelli, a quello regionale Carlo Ciccioli, insieme all’on. Giulio Conti e allo stesso Piunti, responsabile della commissione programmatica di An per le politiche sociali. Ma c’erano anche i responsabili delle altre commissioni programmatiche: Vincenzo Amato e Giorgio De Vecchis per il commercio, Angelo Massi per l’urbanistica, Benito Rossi per la sanità.
Oggetto del contendere, ancora una volta, il comportamento da tenere nei confronti dell’ex sindaco Martinelli: «si è dimesso nonostante le nostre richieste – sostiene Ciccioli – Motivo per cui oggi dobbiamo cambiare candidato. Su questo Alleanza nazionale è irremovibile. Siamo qui per chiamare gli alleati ad un tavolo di confronto». Ciccioli ha anche confermato la prossima costituzione di una lista civica a sostegno della candidatura Piunti e con esponenti usciti da altri partiti (si parla di Mario Bianconi, Pino La Manna, Benedetto Marinangeli, ex Forza Italia, ex Azione indipendente).
«Dentro Forza Italia c’è un regolamento di conti in atto – sostiene Castelli – come è provato dal fatto che l’ex sindaco Martinelli viene candidato alla Camera e Scaltritti al Senato, mentre sarebbe stato più logico unire le forze». Quindi Cava: «anche dentro l’Udc – ha detto – c’è chi è favorevole, come Lorenzetti, e chi è contrario, come Turano, all’alleanza con Martinelli».
Giulio Conti presenterà domani, venerdì, la propria ricandidatura al Parlamento: «non possiamo aspettare le politiche per sapere chi sarà il candidato sindaco a San Benedetto», intima il deputato e sindaco di Monte San Pietrangeli. «Gli alleati dicano quali sono le ragioni della loro latitanza nel confronto con noi», dice da parte sua De Vecchis.
In conclusione: Alleanza nazionale si presenta ed appare oggi un partito unito. La coalizione di centrodestra molto meno. Il 28 maggio potrebbe presentarsi agli elettori con tre candidati: Martinelli per Forza Italia, Lista Martinelli e forse Udc, Piunti per An, Forlì per Nuovo Psi-Dc più una lista civica. Più Tablino Campanelli (“San Benedetto per San Benedetto?), Giuseppe Fiscaletti (“l’Albero?), Giovanni D’Angelo (“Benessere e sviluppo?).
Sabato 25 marzo, ad ogni modo, l’ex ministro Francesco Storace sarà al “corso? di San Benedetto alle 17. L’indomani, ad Ascoli, il vicepremier Gianfranco Fini.

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