MONTEFIORE DELL’ASO – «Montefiore è nel mio cuore», scriveva Domenico Cantatore, pittore nato cento anni fa a Ruvo di Puglia e che aveva ottenuto nel 1988 la cittadinanza onoraria nella cittadina picena, dove vivevano la madre e la moglie.
«Oggi è solo il giorno della sua nascita che viene ricordato, ma nel corso dell’anno saranno organizzati eventi ad hoc», spiega Paola del Gobbo, che si occupa delle opere custodite nel paese e di mantenere in vita la memoria dell’artista.
«Le celebrazioni – dice la Del Gobbo – sono dovute ad un artista che ha posto il nostro paese all’attenzione del mondo della cultura (era amico, tra gli altri, del poeta Salvatore Quasimodo, di Enzo Biagi, di Indro Montanelli). Ricordare questo anniversario è inoltre per Montefiore un modo per rinsaldare in vincolo con questa grande figura che può continuarle a dare prestigio e visibilità internazionale. Nelle sue opere pittoriche e grafiche realizzate in sessant’anni di attività, c’è la storia dell’Italia ricostruibile, grazie all’immediatezza del suo linguaggio, sui volti dei contadini degli operai e delle donne segnati dalla sofferenza, dalla miseria della dittatura e della guerra. C’è insomma tutto il nostro prezioso ambiente».

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