GROTTAMMARE – Con l’aiuto degli insegnanti, la professoressa Susanna Faviani di Arte e il fotografo Dino Cappelletti, le giovani “Miniguide? della scuola hanno studiato e approfondito l’affascinante figura del Vescovo di Ripatransone appassionato di agronomia Bartolomeo Bacher, che ha avuto il merito di incentivare la coltivazione dell’agrume a livello “scientifico?, su terrazzamenti e con bonifica di alcuni terreni a Grottammare alta.
Pur esistendo a Grottammare documentato fin dal ‘400 – come ci rivela lo storico umanista e geografo Flavio Biondo- l’arancio è stato sempre al centro della comunità grottammarese, non per niente compare sullo stemma comunale.
La mostra fotografica- con scatti dei ragazzi sui rari residui e ultimi baluardi delle vecchie “arancere? settecentesche – scaturisce come risultato del corso di fotografia, che ha spiegato alle alunne i rudimenti della macchina fotografica e le basi della conoscenza della fotografia tecnica e artistica. La professoressa Faviani ha tenuto a ringraziare i proprietari delle “arancere?, che con generosa disponibilità, le hanno aperte per consentire ai ragazzi di fotografare scorci mai visti.
Tengo a sottolineare – ha spiegato la Faviani – che la preside professoressa Silvana Giordano ci ha sempre incoraggiato e stimolato in questo laboratorio e la cosa di cui più la ringrazio con sincera gratitudine è l’ampio spazio alla creatività che ci ha sempre lasciato, nell’organizzare, insieme ai ragazzi, questo lavoro”

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