SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un volume d’affari di 1,6 milioni di euro l’anno. Sono i ricavi della “Palacongressi srl?, che l’ing. Marco Sciarra aveva stimato per Riviera Oggi n. 617 del 28 febbraio scorso, dopo i lavori di riqualificazione che dovrebbero partire entro la prima settimana di aprile. Entro Natale 2006, al più tardi febbraio-marzo 2007, la fine dei lavori. Il Comune avrà l’uso della struttura per 3 giorni al mese, cumulabili. La società per 30 anni.
La “Palacongressi srl? è composta per circa il 70% dei 90 mila euro di capitale sociale dalla famiglia Calabresi, dallo stesso Sciarra e dalla ditta “Troiani & Ciarrocchi snc? di Monteprandone, che eseguirà i lavori.
Una serie di conferme arriva oggi dai soci, che martedì 14 marzo hanno presentato il progetto esecutivo in Comune. La risposta seguirà entro un termine di quindici giorni. Poi il Gulliver-Palacongressi verrà circondato da una folla di operai-lillipuziani. Una decina di sale, sette principali, tre “di servizio?, dai mille ai 75 posti. L’attuale sala da 1.200 verrà ridotta per ottenere l’agibilità rispetto alle norme di sicurezza. Un ristorante al servizio dell’attività convegnistica sarà allestito su una superficie di 800 metri quadrati al pian terreno. All’esterno un parcheggio con 400 posti auto, una piazza davanti all’ingresso e una fontana a forma di vela.
Dalla prossima settimana i soci della “Palacongressi srl? incontreranno tutte le locali associazioni di categoria per raccogliere suggerimenti e richieste. E la collaborazione degli albergatori, per attività che si svolgeranno tutto l’anno. Usi possibili: convegni, congressi, cinema, teatro, cabaret, balletti, mostre, piccole fiere all’esterno, ecc. «Non potremo limitarci ad una sola di queste attività – dice Francesco Pierantozzi della “Troiani & Ciarrocchi snc? – altrimenti non potremmo coprire i costi che stiamo per sostenere».
Nessun timore per i procedimenti in corso, in particolare per l’esposto alla Procura della Repubblica presentato da Paolo Ferretti, amministratore unico della “Publiodeon srl?, società ascolana che gestisce nel capoluogo i due cinema Piceno e Odeon e la multisala “Multiplex delle Stelle? a Castel di Lama. Ferretti contestava presunte discrepanze tra il bando originario che parlava di lavori per 10 milioni di euro ed escludeva rappresentazioni teatrali. Guardia di finanza e Corpo forestale dello Stato avevano sequestrato tutti i documenti della pratica nei primi giorni di marzo, su richiesta del sostituto procuratore Ettore Picardi.
«C’è stato un solo bando e parlava di circa 5 milioni di euro», dice Sciarra. La scadenza, in effetti, era il 26 gennaio 2005. Base d’asta: 5.009.074 euro più Iva.
«Ci siamo presentati in Procura – dice oggi l’avv. Ermanno Consorti – e ci siamo accertati di non essere indagati. Né d’altra parte potremmo esserlo. La Procura sta vagliando solo la regolarità burocratico-amministrativa della pratica». I privati ricordano che in base alla convenzione stipulata con il Comune di San Benedetto la rescissione del contratto comporterebbe una penale pari al 10% del costo dei lavori (quasi sei milioni di euro), più il costo della progettazione, realizzata dall’ing. Vincenzo Di Cretico dello studio Protec di San Benedetto.
Osservazioni simili a quelle che ci aveva fornito lo scorso 8 marzo la responsabile amministrativa dell’ufficio lavori pubblici del comune, dottoressa Teresa Massi: «siamo ormai in una fase tecnica della pratica – diceva la Massi – e non abbiamo motivi per bloccare i lavori. Altrimenti rischiamo un ricorso civile da parte della “Palacongressi srl? e un esito processuale come quello sui Prusst, “riabilitati? perché la bocciatura è stata solo politica, rispetto ad un procedimento che si trovava ad uno stadio avanzato».
Il Prusst sul Palacongressi dell’ing. Vittorio Laureati? Sempre la Massi ci aveva ricordato che esso riguardava la possibile costruzione di un hotel a 5 stelle nella zona circostante. Più il versamento di un miliardo di lire al Comune per il completamento del Palacongressi. Sicché la recente sentenza sui Prusst non osta al progetto di Calabresi e soci.
Né sembra aver dato esito la verifica disposta in Regione dal vicepresidente Luciano Agostini su presunti vincoli di destinazione del Palacongressi, che peraltro non è stata modificata.
Ma già un anno e mezzo fa Ferretti aveva presentato un esposto all’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, su una presunta discordanza tra il progetto originario del Comune e la risposta della “Palacongressi srl?. Un ricorso non ben documentato, tanto che gli uomini dell’Autorità vennero da Roma a San Benedetto a chiedere gli atti agli uffici comunali. Il “verdetto? fu che tutto era regolare.
Fausto Calabresi conferma da parte sua che per l’attuale complesso “cinema+hotel? in centro non è stato deciso nulla: e comunque il Piano regolatore vigente consentirebbe una trasformazione in appartamenti. L’ing. Giacomo Michelangeli è stato “giusto? incaricato di studiare le diverse soluzioni possibili.

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