ASCOLI PICENO – Questa mattina a Roma, nella sede del Ministero dell’ambiente, sono stati illustrati alla Provincia di Ascoli (ente capofila dell’accordo di programma stipulato nel 1998), rappresentata dal presidente Massimo Rossi e dalla consulente dell’Ente in materia Olga Silvestri, i contenuti preliminari della proposta di decreto ministeriale istitutivo del Parco Marino del Piceno.
Come ha spiegato la dr.ssa Cristina Tombolini, dirigente della divisione “Sistema nazionale delle aree naturali protette? del Ministero, la proposta, frutto di un lungo lavoro iniziato oltre un anno fa, prevede, tra le altre cose, un’ipotesi di zonizzazione, cioè con graduazione del livello di tutela del territorio del parco (un “rettangolo? di 30.000 ettari lungo 56 chilometri, da Alba Adriatica a Porto S. Elpidio, e largo 3 miglia dalla costa) e un’ipotesi di regolamentazione. Il tutto con lo scopo di contemperare la salvaguardia dell’ecosistema con la tutela dello sviluppo e la valorizzazione delle attività che si svolgono sul mare, a cominciare dalla pesca e dalle attività turistiche. Nessun limite, ad esempio, è previsto per la balneazione.
Con i tecnici ministeriali, la Provincia ha definito il percorso che porterà alla firma del decreto ministeriale. Tra poche settimane il Ministero convocherà a Roma tutti i soggetti firmatari dell’accordo di programma del ’98 (12 Comuni costieri, Province di Ascoli e Teramo) e le regioni Marche e Abruzzo per illustrare i contenuti del lavoro. Quindi l’Amministrazione provinciale si farà carico di una consultazione sul territorio di tutti gli attori socio- economici coinvolti nell’Istituzione del parco e, in quell’occasione, presenterà le linee di una campagna di comunicazione a livello nazionale che scatterà al momento della firma del decreto. Il passo successivo sarà quello dell’adesione formale con atti consiliari degli enti pubblici a cui farà seguito la firma del decreto. Tutti passi che possono essere compiuti in pochi mesi: dunque il Parco Marino del Piceno potrà vedere la luce entro la fine dell’estate.
Da sottolineare che, con l’istituzione del Parco, l’area interessata potrà beneficiare non solo di finanziamenti statali (uno, subito, per l’avvio del soggetto gestore, uno ordinario per il funzionamento) ma anche di natura comunitaria legati a progetti per attività produttive compatibili con la vita del Parco.
Prende corpo dunque un sogno inseguito da oltre dieci anni e che rappresenterà una nuova carta di enorme valore da giocare in campo nazionale e internazionale per la promozione del territorio piceno: proprio stamane il “Sole 24 Ore? ha pubblicato un’approfondita analisi dal titolo “L’ecoturismo vale più di 7 miliardi? che conferma che il turismo in aree protette, in ambienti salubri e lontani dall’inquinamento, ha attirato ben 30 milioni di presenze nel 2004, cresce con un ritmo del 20% l’anno, rappresenta il 3% del mercato turistico mondiale e vale in Italia 7miliardi e 395 milioni di euro.

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