SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Soldini Alberto scrive ad Antonio Di Pietro, giustificandosi e chiarendo – dice lui – i dubbi (e qualcosa in più) sollevati da più parti nei suoi confronti. Presunti piani predisposti per appianare i debiti, solvibilità, importi già incassati, il diniego di sfratti, mancanza di cibo e quant’altro. Il ‘mondo’ descritto da Soldini è insomma tutto rose e fiori. La realtà però è ben diversa: fornitori, staff tecnico, allenatori e giocatori, precedenti e attuali, che lamentano assegni protestati o stipendi mai corrisposti. Di più: due istanze di fallimento già avviate e tanti nodi da sciogliere prima della fatidica data del 31 marzo, quando dovranno essere presentate le liberatorie dei giocatori e i vari contributi Irpef, Enpals e Inail. Gianluca Zanetti, capitano rossoblu, risponde a nome della squadra all’imprenditore romano. Conciso e arrabbiato. «Smentiamo categoricamente quanto Soldini ha detto o scritto all’onorevole Di Pietro. Lasciamo stare il discorso di fornitori e quant’altro, parliamo solo dei nostri stipendi: non abbiamo visto un euro». Fine del messaggio. Aggiungiamo noi: ad oggi i famosi assegni consegnati alla squadra lo scorso 22 febbraio, ‘sbandierati’ ai quattro venti, venerdì scorso, dal fantomatico Santilli Stefano, non sarebbero stati incassati dai giocatori. Motivo? Il solito.
BORSINO. Seduta defatigante per la Samb, nel pomeriggio, che ha inaugurato la settimana che la porterà all’importante sfida contro la Salernitana. Fermo Docente, alle prese con una caviglia malconcia, si è allenato in maniera molto blanda Mattia Santoni, che ha ancora la caviglia sinistra un poco gonfia. Hanno invece ripreso Zini, De Rosa (che contro la Salernitana sconterà l’ultimo turno di squalifica rimediato in seguito all’arroventato Samb-Ravenna dello scorso 19 febbraio) e De Pascale, che dopo l’infortunio al ginocchio, è tornato a lavorare coi compagni di squadra. L’allenamento, guidato dal capitano Zanetti, è durato poco più di un’ora. Domani, al solito, doppia seduta.
TIFOSI. Prima dell’allenamento una folta delegazione di tifosi della curva Cioffi, nel chiuso degli spogliatoi, ha parlato alla squadra, invitandola a continuare a fare bene e rassicurandola in merito al sostegno, incondizionato, che la tifoseria tutta garantirà sino alla fine del torneo.
RIVIERA DELLE PALME. Non solo i giocatori, ma anche il prato del Riviera è stato abbandonato. La ditta alla quale il sodalizio rossoblu si rivolge ormai da annni per la manutenzione straodinaria e qualche intervento, periodico, da effettuarsi durante l’anno, l’Eco Services di Castel di Lama, dalla scorsa estate non si è più fatta vedere dalle parti dell’impianto marchigiano. Né il Comune né la società infatti hanno riallaccito contatti con la ditta di Traini. Il campo è gestito dal custode e dai magazzinieri, che provvedono ai piccolo lavori da compiere, ma che naturalmente non possono fare miracoli. Risultato: il terreno del Riviera non vale la C.

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