GROTTAMMARE – Ancora una volta la minoranza consiliare di centro destra non ha smentito la sua condizione di estraneità ai reali problemi della gente ed ha votato “no? alla delocalizzazione di un’azienda metalmeccanica che ha sede all’interno di un tessuto urbano densamente popolato come quello di Zona Ascolani.
Consapevole dei problemi che questa realtà ha creato ai residenti di Zona Ascolani, per via del transito dei mezzi pesanti con gravi disagi alla viabilità, per i rumori e le vibrazioni, per l’inquinamento visivo procurato dal tetto del capannone, costringendo i residenti ad una serie di iniziative di protesta, non ultima una raccolta di firme, l’amministrazione comunale si è attivata e dopo una serrata trattativa con la dirigenza aziendale è stato raggiunto l’accordo dello spostamento della fabbrica, che avverrà nel tempo massimo di due anni e secondo regole ben precise:
1. mantenimento dei posti di lavoro esistenti
2. delocalizzazione sulla Valtesino, tra Grottammare e Ripatransone.
L’adozione di una variante urbanistica, votata dalla sola maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale, ha dato il via all’iter burocratico che permetterà di raggiungere quell’obiettivo.
L’accordo prevede che nell’area “Metalcavi? siano realizzati appartamenti di civile abitazione, una nuova piazza, nuovi parcheggi assolutamente necessari in una zona come il quartiere Ischia II e l’allargamento di via Parini con due nuovi ponti sul fosso Sgariglia.
Un risultato storico che, insieme allo spostamento già in essere delle Trafilerie Lisciani, donerà un volto completamento rinnovato e più vivibile al quartiere più popoloso di Grottammare.
Un ultimo tassello di una riqualificazione complessiva del quartiere che lo trasformerà in una delle realtà più interessanti della nostra città. Argomenti assolutamente estranei alla minoranza consiliare che con il voto contrario espresso durante il consiglio comunale di lunedì 6 marzo ha dimostrato la solita insensibilità ed estraneità ai reali problemi della gente.
* Gruppo Consiliare

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