SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono tanti i commenti lasciati dai sambenedettesi sulla candidatura di Soldini Alberto con il partito Italia dei Valori (http://www.antoniodipietro.com/): terzo nella lista marchigiana, diciassettesimo su quaranta nel Lazio. Il buon Tonino però, che comunque dovrebbe avere un buon ricordo e tante amicizie nelle Marche, essendosi diplomato al glorioso Iti “Montani” di Fermo tanti anni addietro, ha imparato l’arte del più navigato politico. Ovvero evitare le risposte dirette (sembra abbia risposto ad alcuni con una e-mail privata; noi non abbiamo ricevuto nulla; inoltre nella risposta afferma che, nel caso, sceglierà di essere eletto nelle Marche per evitare l’elezione del Soldini Alberto). Alla faccia dei bei discorsi sulla moralità che negli ultimi anni gli abbiamo sempre sentito dire in televisione, riconoscendogli, in questo, una patente di indubbia dirittura morale. Patente che verrà meno se non avremo deludicidazioni.
Gli abbiamo inviato una lettera sull’argomento ma a questo punto faremo il possibile per entrare in contatto con lui, perché deve aiutarci a capire alcune cose:
a) Quando ha conosciuto Soldini Alberto? In quale occasione? Chi glielo ha presentato? Quali sono le garanzie morali che Di Pietro ha intravisto?
b) Non risulta che il Soldini Alberto abbia mai svolto attività politica (la cosa ci è stata confermata da un alto esponente del partito “Italia dei Valori” della Provincia di Roma) ed ha però sopravanzato decine di militanti di partito che da anni sono attivi per l’Italia dei Valori? Sa bene il dottor Di Pietro che con il nuovo sistema elettorale la scelta di Soldini Alberto ricade unicamente sulla sua persona?
Andremo avanti per avere delle risposte fino in fondo. A meno che l’ex toga di Mani Pulite non abbia orecchio per ascoltare la voce di San Benedetto. Sappiamo che può. Se vuole. Come ai tempi belli.

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