GROTTAMMARE – Tutti approvati i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale del 6 marzo. All’inizio della seduta si è osservato un minuto di silenzio per ricordare la recente scomparsa di Gino Trivellizzi, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista: a tal proposito Raffaele Rossi, consigliere di Alleanza Nazionale, ha espresso la sua condanna per il gesto vandalico compiuto contro la bandiera listata a lutto presso la sede del circolo locale di Rifondazione.
In merito ai punti all’ordine del giorno, il consenso unanime è stato raggiunto nell’approvazione della variante parziale al Piano particolareggiato di Recupero del centro storico con la quale un privato chiede la trasformazione di un immobile sito in Largo Tarpato da civile abitazione/ ufficio a edificio per ricezione e svago. Tutti d’accordo anche per il riassetto del mercato rionale del lunedì a Zona Ascolani, per le modifiche al vigente Regolamento edilizio comunale, per la proroga, ancora per un anno, della convenzione tra Comune e Ancona Tributi in merito alla riscossione dell’Ici e sull’utilizzo del fondo di riserva 2005. Sull’approvazione definitiva del II PPA (Programma pluriennale di attuazione), il documento che dà compimento al Prg, invece, si è ripetuto il voto della prima approvazione (sì della maggioranza, astensione della minoranza).
I “no? della minoranza hanno toccato gli altri tre punti presentati dal Servizio Assetto del Territorio: l’approvazione definitiva della variante al Piano attuativo riguardante la sistemazione del parco urbano all’interno dell’ex Ferriera, modifica al progetto che si rese necessaria dopo il crollo di una struttura che in prima battuta sarebbe stata recuperata come piazza coperta; l’approvazione definitiva alla variante al Prg riguardante le fasce di rispetto stradali in centro abitato, proposta dopo la nuova classificazione della Ss16 da Strada statale a strada urbana nel tratto cittadino; l’adozione della variante al Prg che permetterà la delocalizzazione della ditta Metalcavi di via Parini: uno stabilimento inserito in un contesto urbano densamente popolato qual è zona Ascolani, al quale sono legati ovvi disagi per i residenti.
Si trattava, quest’ultimo, dell’argomento di maggior rilevanza e sul quale, infatti, si è registrato il più alto numero di interventi. Con la variante al Prg, verranno assentiti maggiori volumi rispetto a quelli previsti per incentivare lo spostamento contro l’impegno, da parte della proprietà dell’impresa, a mantenere gli stessi livelli occupazioni ed entro due anni a delocalizzare la propria attività in un’area industriale sulla Valtesino, nei territori di Grottammare o Ripatransone (su quest’ultima possibilità il diniego della minoranza).
L’area attualmente occupata dall’azienda verrà risanata con la realizzazione di civili abitazioni, una piazza, un parcheggio pubblico, l’allargamento di via Parini e due pontini di collegamento tra quella zona e via Domenico Bruni, a nord.

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