Sempre maggiore diffusione tra i giovani delle “sostanze d’abuso?: tabacco, alcol, droghe. Non che siano tutte sullo stesso piano o che lo sia l’uso “una volta nella vita? e quello di chi ne è consumatore abituale. Resta però la pericolosità costantemente sottovalutata del tabacco, i danni dell’alcol soprattutto alla guida, e infine il danno causato dalle droghe.
Oltre che dal Sert, la prevenzione viene svolta dall’“Unità di strada? dell’Ambito sociale 21 (http://www.ambitosociale21marche.it/uds.htm), con esperti che incontrano i giovani all’esterno dei locali più frequentati, come pub o discoteche. Dal 2005, quando è iniziata la sua attività, l’Unità di strada ha raccolto 2.241 questionari tutti rigorosamente anonimi, ma alcuni con le stesse persone ma a distanza di tempo.
Responsabile di questo progetto è la dottoressa Sabrina Petrelli, che spiega: «usciamo una volta a settimana e cerchiamo di raggiungere tutti i giovani, specie nella fascia di età dai 14 ai 29 anni, per informarli sui rischi che corrono assumendo certe sostanze. Ma anche per raccogliere informazioni sulle loro abitudini, con particolare attenzione a registrare se le abbiano “provate? almeno una volta. Noi non criminalizziamo nessuno per un bicchiere di birra. Ma ai giovani diciamo spesso che non si può morire a 18 anni in un incidente avuto dopo aver bevuto troppo».
Quattro tipologie. «Veniamo a contatto con tutte le “tipologie?, dal punto di vista del consumo di sostanze da abuso – prosegue la Petrelli – Ragazzi che non ne hanno mai usate, altri che le hanno “sperimentate? una volta, i consumatori occasionali, che ne fanno uso per esempio il sabato sera, e infine gli assuntori “problematici?, che incontriamo di meno e sono utenti del Sert».
Le sostanze più abusate? Alcol, hashish, marijuana, cocaina. «L’uso di cocaina è in aumento – dice la Petrelli – forse perché su di essa si è abbassato l’allarme sociale. E perché è una sostanza che viene percepita come una sorta di “aiuto?, con scarsi danni collaterali. Che ovviamente è un dato falso. È invece in diminuzione l’uso di ecstasy».
I “soliti? scarsi mezzi. L’attività dell’Unità di strada è ostacolata dalle poche risorse a disposizione: tre operatori più la coordinatrice, ognuno per 12 ore alla settimana.
Quali provvedimenti sarebbero invece utili? «Più risorse per la prevenzione – è la risposta – ma anche più sostegno alle famiglie, politiche di vicinanza ai giovani, per la scuola e le forme di aggregazione. Dai nostri dati risulta che i ragazzi che vanno a scuola ed hanno famiglie più stabili sono senz’altro meno esposti al rischio di diventare consumatori abituali di sostanze stupefacenti».

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