Caro Dottor Di Pietro,
la notizia della candidatura alla Camera dei Deputati per la Circoscrizione Marche, nella Lista “L’Italia dei Valori?, dell’imprenditore romano d’assalto Soldini Alberto, getta grave discredito sul suo partito, sulla coalizione a cui essa ha aderito ed anche sulla sua personale credibilità politica e storico-professionale.
Come lei avrebbe dovuto sapere, il signor Soldini nel dicembre 2005 ha acquistato la squadra di Serie C1 Sambenedettese Calcio, millantando crediti finanziari, imprenditoriali e sportivi tali da rendere plausibili roboanti promesse e strabilianti obiettivi.
Immediatamente dopo, però, in pochi mesi ha trascinato la società e la squadra al tracollo sportivo: 14 settimane consecutive senza una partita vinta (record storico negativo) che hanno portato la Sambenedettese al penultimo posto in classifica, alle soglie della retrocessione (dalla medio-alta classifica in cui si trovava prima del suo arrivo).
Ma quel che agli occhi di Antonio Di Pietro dovrebbe essere ben più grave, è che il Soldini ha trascinato la stessa Società sull’orlo della bancarotta: una cambiale e quattro assegni scoperti per complessivi 220.500 euro; un’istanza di fallimento avanzata da altri creditori; una esposizione debitoria di oltre 2 milioni di euro, dimissioni in blocco dello staff tecnico-organizzativo per mancanza di garanzie; giocatori abbandonati a se stessi, al punto che non dispongono più non solo di chi li diriga in campo, ma finanche dei più essenziali mezzi di sostentamento personale (tanto che alcuni di essi sono ospiti di un albergatore-tifoso che provvede al loro vitto, mentre altri si affidano ad una colletta popolare).
A fronte di ciò, i cittadini di San Benedetto del Tronto e della Riviera delle Palme la mattina del 7 marzo scorso si sono svegliati con la sgradita sorpresa di ritrovare il signor Soldini Alberto candidato al numero 3 della lista “L’Italia dei Valori?. A questo punto ci chiediamo e le chiediamo: ma di quali valori? Forse quelli bollati che si applicano sui protesti cambiari e sulle istanze di fallimento? Non certo dei “valori? in cui lei dice di credere, speriamo.
Ci faccia sapere cosa ne pensa, dottor Di Pietro, e come intende (se intende) provvedere. Pensiamo che in vista della data del prossimo 9 aprile la questione non sia di trascurabile importanza.
In attesa di un suo riscontro, i nostri più distinti saluti.
I giornalisti del quotidiano on-line www.sambenedettoggi.it.
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