SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Loro l’avevano detto. Il crollo del muro in via Bastioni, avvenuto lunedì 6 marzo, era stato abbondantemente annunciato. Naturalmente dalla presidente del comitato di quartiere Paese alto Patrizia Logiacco, che nel corso degli anni ha presentato numerosi esposti ad altrettanti enti, dal comune di San Benedetto, alla Procura.
Ma soprattutto dal geologo Corrado Parmegiani, incaricato nel 1997 delle perizie propedeutiche ad un nuovo Piano regolatore (poi abbandonato in favore dei Prusst) e oggi, nel caso specifico, di quella che ha poi mosso il comune ai lavori che erano in corso sulla strada in via Bastioni, ma non sul muro.
La ditta Melillo di Foggia stava ultimando il drenaggio della strada, per rimuovere l’eccesso d’acqua che la rendeva instabile: tutto ciò di cui era incaricata. Sotto sarebbero poi stati posizionati pali. Per risolvere il problema dell’eccessivo assorbimento di acqua da parte di quel terreno.
Il comune interverrà ora d’urgenza per ripristinare la strada, con i lavori già programmati. A giorni ci sarà il progetto esecutivo per la “palificazione?. I lavori verranno eseguiti dalla ditta Rinaldi di Ascoli. Difficile prevedere i tempi, ma due mesi non dovrebbero essere sufficienti. «Il muro sarebbe crollato molto prima se non lo avessimo già puntellato», dice da parte sua l’ing. Mario Laureati, responsabile del servizio manutenzione presso il settore lavori pubblici del comune.
La ricostruzione del muro, ad ogni modo, è una questione che verrà affrontata successivamente. A chi compete sostenere le spese? «È una questione fumosissima – dice ancora Laureati – Da una parte è vero che il muro fu costruito dai privati, sembra a metà dell’ottocento. Dall’altra l’aggiunta della strada avrebbe esercitato una pressione non prevedibile all’origine. Giuridicamente la questione non è chiara. Ad ogni modo stiamo prendendo contatti con i proprietari del muro e della casa confinante, la famiglia Cappella».
Parmegiani aveva segnalato a Riviera Oggi (n. 613 del 24 gennaio 2006) la pericolosità del muro di via Bastioni: “spanciato? e “fuori piombo?. Urgente a suo dire l’abbattimento e la ricostruzione, a spese dei privati. «Ma del muro non si parla nella relazione di Parmegiani», precisa Laureati. Forse, aggiungiamo, proprio nella convinzione che non competesse al pubblico occuparsi di un manufatto privato.
Intanto il commissario straordinario Iappelli ha effettuato un sopralluogo in via Bastioni martedì 7 marzo. È seguita una riunione di tecnici, in cui è stato deciso quanto detto sopra. Ed è stato escluso qualsiasi rischio per le costruzioni circostanti. Ma a preoccupare è un’altra affermazione di Parmegiani: che anche la messa in sicurezza delle grotte presenti nel sottosuolo del Paese alto sarebbe a carico dei privati, proprietari delle case sovrastanti i camminamenti.

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