Il bilancio dell’iniziativa è senza dubbio positivo, e non poteva essere diversamente, data la qualità delle opere esposte.
La pittura di Scartozzi è il risultato di una profonda perizia tecnica applicata ad ogni fase della realizzazione, dalla scelta dei materiali alle tecniche di lavorazione: l’utilizzo della carta pacchi, di preziosi fogli di produzione artigianale, di tele di iuta, l’impiego del colore nei suoi toni più misteriosi ed emozionanti, il lavoro sull’opera finita contribuiscono a creare nuove suggestioni.
Destinata ad un pubblico attento, l’antologia ha raccolto il favore dei visitatori per la leggibilità delle opere e dei soggetti scelti, come nel caso della tela “Ti ascolto sempre con gioia? del 1995, in cui l’incomunicabilità trova i suoi toni nel grigio e nel rosso dei corpi e nel bianco delle sbarre di luce che li separano.
Tra coloro che hanno visitato l’esposizione ci sono esperti, ma anche molti “profani?, e diversi gruppi scolastici, tutti favorevolmente colpiti dalla forza espressiva di una vena pittorica che si rinnova e si potenzia da oltre venti anni, e desiderosi di poter conoscere le nuove opere di un talento vero.

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