SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non genera soverchi turbamenti, negli uffici comunali, l’esposto alla Procura della Repubblica presentato dalla “Publiodeon srl? di Ascoli Piceno, di cui è amministratore unico il sig. Paolo Ferretti, a proposito del bando sul completamento del Palacongressi di San Benedetto.
La scorsa settimana tutti i documenti della pratica sono stati sequestrati al quarto piano del comune, ufficio lavori pubblici, dagli uomini della Guardia di finanza e del Corpo forestale. L’inchiesta è condotta presso il tribunale di Ascoli dal sostituto procuratore Ettore Picardi, che ha sei mesi di tempo per fare i suoi accertamenti e decidere se chiedere il rinvio a giudizio, nel caso emergano responsabilità penali nel procedimento, o invece l’archiviazione.
Ferretti fa una serie di contestazioni, la principale delle quali riguarda la presunta mancata corrispondenza tra il bando originario e l’offerta della “Palacongressi srl?, di cui sono soci la famiglia Calabresi per oltre la metà del capitale sociale (di 90 mila euro complessivi, di cui 22 mila e 500 versati), l’ing. Marco Sciarra e la ditta “Troiani & Ciarrocchi snc?. Quest’ultima dovrebbe eseguire i lavori. Nel bando originario, per esempio, non si parlava di attività cinematografica.
«Siamo ormai in una fase tecnica della pratica – spiega la responsabile amministrativa dell’ufficio lavori pubblici dottoressa Teresa Massi – e non abbiamo motivi per bloccare i lavori. Altrimenti rischiamo un ricorso civile da parte della Palacongressi srl e un esito processuale come quello sui Prusst, “riabilitati? perché la bocciatura è stata solo politica, rispetto ad un procedimento che si trovava ad uno stadio avanzato».
Ma il merito dell’esposto alla Procura da parte di Ferretti? «La stessa persona – risponde la Massi – aveva presentato circa un anno e mezzo fa lo stesso esposto all’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, che dopo tutti gli accertamenti aveva archiviato il caso, non ravvisando irregolarità».
Le obiezioni che discendono dal Piano di assetto idrogeologico? «Il Palacongressi è una struttura già esistente. Se valesse l’obiezione Pai il Palacongressi andrebbe chiuso del tutto», è la risposta.
Paolo Ferretti, tramite la sua società, gestisce i cinema Odeon e Piceno ad Ascoli e il Multiplex delle Stelle a Castel di Lama. «Al Palacongressi di San Benedetto manca l’agibilità per poter svolgere attività teatrali – dice – Per me è chiara la volontà di farne una semplice multisala». Della questione per cui è stato presentato un esposto si occupa addirittura un pool di avvocati.
Perché possano iniziare i lavori i proponenti devono presentare in comune il progetto esecutivo, che deve poi essere approvato. Il tutto, sempre secondo la Massi, potrebbe richiedere due o tre mesi.
Cosa dicono i diretti interessati? Presenteranno il progetto esecutivo? Due dei soci danno versioni discordanti: «non abbiamo idea su quello che fare», risponde Marco Sciarra, che poi prende una strada collaterale: «stiamo valutando la possibilità di citare per danni quelli che scrivono inesattezze sul nostro conto».
Fausto Calabresi: «il progetto esecutivo è quasi pronto e lo presenteremo quanto prima. Ma dipende dagli ingegneri, mentre per quanto riguarda gli esposti e le obiezioni di questi giorni non stiamo affatto consultandoci con un avvocato. Abbiamo sempre agito nel rispetto delle norme».

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