SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Pigrizia, poca voglia di esporsi in prima persona, mancanza di tempo, o semplicemente incomprensione di questa realtà. Quali che siano le cause, a Porto d’Ascoli Centro – ma non solo qui- il comitato di quartiere coinvolge attivamente solo un basso numero di residenti. Giorgio Panichi ritiene che “questo strumento ha grandi potenzialità se viene vissuto con costanza ed entusiasmo. Lo stato attuale delle cose, invece, mi fa pensare che si tratti piuttosto di una grande opportunità non sfruttata. Come mai un quartiere che ha più di 4000 abitanti riesce a mettere insieme a malapena una decina di persone, sempre le stesse, per collaborare attivamente con l’amministrazione cittadina?”.
Il problema non è nel direttivo del comitato, che lavora con passione ed impegno assolutamente volontari, ma nell’indifferenza della cittadinanza. Un’indifferenza che a volte lascia il posto a pretese fuori luogo nei confronti del comitato stesso. Nelle parole di Panichi: “La gente forse non ha compreso la nostra funzione, tanto è vero che mi sento ancora dire che sono pagato per risolvere i problemi del quartiere. Non mi stanco di ripetere che il nostro lavoro è assolutamente volontario e il tempo che vi dedichiamo è tempo sottratto alle nostre famiglie e spesso anche al nostro lavoro. E soprattutto va detto che noi non abbiamo strumenti operativi per risolvere i problemi, possiamo solo collaborare con l’amministrazione tramite la nostra esperienza del quartiere. Se poi il comitato non ha un seguito attivo di cittadinanza, viene a perdere anche questo potere di spronare politici e tecnici”.
Pare che solo di fronte a problemi che riguardano la propria stretta realtà individuale il cittadino interagisca con il comitato di quartiere. In sostanza, ci si preoccupa solo del proprio “orto”, mentre l’interesse scema quando si tratta di affrontare situazioni di più largo respiro. Eppure i fatti stanno a dimostrare che se c’è spirito collaborativo poi si ottengono delle risposte. “La pulizia delle fogne a Porto d’Ascoli non veniva fatta dal 1992. Dopo le nostre insistenze, è stata ripetuta due volte negli ultimi due anni – afferma Panichi-. La pista ciclabile da viale dello Sport a via Mare è un altro esempio valido. Se si esce dal proprio stretto localismo le cose si possono cambiare”.
E’ tempo di rinnovo del direttivo del comitato di quartiere. Le elezioni sono fissate per il prossimo 2 aprile. I maggiorenni possono presentare la propria candidatura entro il 20 marzo, richiedendo il modulo apposito a Panichi stesso oppure agli altri consiglieri. Le votazioni si terranno a partire dalle ore 7,00 presso la sala San Francesco della parrocchia di Cristo Re. Il quorum per la validità delle elezioni è il 10% degli aventi diritto, che sono le 3800 persone del quartiere che hanno compiuto 16 anni.

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