CUPRA MARITTIMA – Mercoledì 1 Marzo, al Cinema Margherita, si è tenuto un convegno, organizzato dalla locale sezione dell’UDC, con il seguente tema: “La legge finanziaria: gli effetti economici per le famiglie, le imprese, gli enti locali?, alla serata sono intervenuti il Sen Amedeo Ciccanti, il sindaco di Cupra Giuseppe Torquati e il prof. Fabrizio De Julis. L’incontro è stato moderato da Luciano Caporossi del direttivo UDC di Cupra.
Il prof De Julis ha fatto un intervento sul bilancio dello stato e la legge finanziaria,
mentre il Sen Ciccanti ha fatto una sintesi dei cinque anni di governo, illustrando le proposte fatte a difesa della famiglia delle imprese e dell’innovazione.
«Bisogna investire sull’intelligenza», ha sostenuto il Senatore «cambiando con coraggio il sistema scolastico e di formazione, affinchè si possa passare da una produzione di tipo tradizionale, a basso contenuto tecnologico, che non regge la concorrenza dei paesi emergenti, con una ad alto valore di conoscenza».
«Perdiamo quote di mercato perché ci sono troppi vincoli corporativi nel nostro sistema creditizio, universitario e della pubblica amministrazione – ha proseguito “e poco si è fatto nel settore delle privatizzazioni e liberalizzazioni, scaricando sui consumatori i costi delle inefficenze del sistema».
Invece il sindaco Torquati ha parlato del rapporto tra legge finanziaria e bilancio comunale.
«Circa venti anni fa» ha affermato il sindaco Torquati «il modo di amministrare un Comune era totalmente diverso; il bilancio non esisteva; non c’era né l’ufficio tributi né quello ragioneria. Nel periodo pre-elettorale si facevano lavori a non finire senza magari avere la disponibilità finanziaria. Negli anni ’90-’95 lo Stato ha dato l’alt definitivo e ha chiesto ai Comuni di fare il rendiconto dei debiti fuori bilancio, da sanare poi in tre anni. A questo punto i Comuni si sono dovuti fornire di un idoneo ufficio ragioneria e tributi. Nel tempo i finanziamenti da parte dello Stato hanno subito delle riduzioni. Il fatto che Cupra sia un comune ‘virtuoso’, poiché rispetta il patto di stabilità, ci consente di avere una riduzione del 6,5% invece che dell’8%. Ma è pur sempre un taglio che, sommato a quelli degli anni precedenti, porta il bilancio ad essere, ormai, sufficiente solo per le spese di esercizio».
Ha poi proseguito Torquati: «Ritengo che, a questo punto, gli Amministratori locali si trovino di fronte alla scelta o di non far crescere il paese o di trovare altre fonti di finanziamento per la realizzazione di opere pubbliche. Questa Amministrazione si è posta il problema e, persegue, seppur con la dovuta moderazione, nel rispetto dell’ambiente e del territorio, l’utilizzo dell’apporto dei privati mediante gli strumenti che la legge consente. Si tratta di una scelta che richiede coraggio e che è facilmente attaccabile ma va analizzata con attenzione prima di dare giudizi affrettati. Il Comune di Cupra superando i 5000 abitanti – ha spiegato ancora il sindaco Torquati – ha perso dei vantaggi ma a questo punto non può fermarsi ai soli 5200 abitanti attuali dovrebbe raggiungere circa i 7000»
Un appunto è stato infine mosso dal sindaco: «Perché bloccare le scelte dei Comuni se questi ultimi rientrano nei parametri di spesa?»

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