SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È poco meno di un terremoto quelle che esce dalle candidature per le elezioni politiche. L’“epicentro? è nel partito di Forza Italia: il deputato uscente, Gianluigi Scaltritti, è “fuori?, candidato al terzo posto della lista per il Senato, alle spalle del presidente di Assindustria Ancona Francesco Casoli e dell’ex sottosegretario Antonio D’Alì: il primo è sicuro dell’elezione, il secondo al 70%, secondo i proverbiali bene informati. Un po’ ottimisti.
È appena il caso di ricordare, per completezza, che il termine ufficiale per la presentazione delle liste è lunedì 6 marzo alle 20. Ma i giochi sono fatti.
Ma ancor più clamoroso è il “patto d’acciaio? tra gli azzurri e l’ex sindaco Domenico Martinelli: candidato al decimo posto alla Camera e candidato sindaco ufficiale di Forza Italia: c’è giusto da informarne il partito, ma il vicecoordinatore comunale Bruno Gabrielli non ha più alcun dubbio. Una doppia scelta, quella su Martinelli, che non può non apparire come il tentativo di salvare Forza Italia da una (altrimenti) più che probabile emorragia di voti.
Alla Camera, al posto di Scaltritti, entrerà invece il coordinatore regionale Remigio Ceroni, candidato al terzo posto, alle spalle di Berlusconi e Giorgio La Malfa (non consta quale sia la sorte del fu Partito Repubblicano). Ceroni lascerà Ancona per Roma. Al suo posto in Regione una donna, espressione del fermano.
Piccole novità anche sul versante Udc: il senatore uscente Amedeo Ciccanti, che sembrava dover cambiare ramo del Parlamento, verrebbe invece riconfermato a Palazzo Madama. Candidato al secondo posto, alle spalle di Casini o del segretario nazionale Cesa.
Quanto ad Alleanza nazionale, la candidatura del segretario provinciale (e consigliere regionale) Guido Castelli al terzo posto al Senato e quella del coordinatore comunale a San Benedetto Luigi Cava al quindicesimo posto alla Camera, avrebbe il significato di un test, per verificare la consistenza di An rispettivamente ad Ascoli e San Benedetto. Nessuno dei due, per il resto, ha chance di elezione.
A sinistra i giochi sono fatti da tempo: l’ex presidente della Provincia Pietro Colonnella ha più di un motivo di sperare, candidato al quarto posto al Senato. Meno il deputato uscente Orlando Ruggieri, decimo alla Camera. Sicuro, infine, Andrea Ricci per Rifondazione Comunista, secondo alle spalle del segretario Bertinotti.

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