SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Solo qualche spezzone di gara finora; tanta panchina e mai la possibilità di far parte dell’undici titolare. Da oggetto misterioso a bella sorpresa. Mattia Santoni – fratello di Michele, assente oggi perché infortunato – centrocampista anconetano, ex Morro d’Oro, ha saputo sfruttare al meglio l’infortunio occorso all’uruguaiano Yantorno dopo pochi minuti di gara.
Ha parlottato qualche minuto con Francesco Chimenti, appollaiato nel primo anello della tribuna del Riviera e poi, completato il riscaldamento, è entrato in campo, voglioso di dare il suo contributo. Ed è andata bene: ha tenuto con sufficiente autorità la corsia sinistra, tamponando il centrocampo del Pavia e macinando chilometri, avanti e indietro. Di più: dai suoi piedi è partito il traversone per la testa di Scandurra, bravo poi a insaccare. “Ho fatto la sovrapposizione a Colonnello, che mi ha subito ridato la palla – spiega Santoni – L’ho messa dentro per Scandurra che è stato molto bravo a segnare?.
Il giovane rossoblu si addentra poi nell’analisi della partita: “Buono il nostro primo tempo, poi nella ripresa è venuto fuori il Pavia. Eravamo molto stanchi, sia in avanti che a centrocampo; non riuscivamo ad accompagnare il portatore di palla. La mia prestazione? Sono entrato un po’ a freddo, poi pian piano sono entrato nel vivo del gioco. Alla fine sono dovuto uscire per crampi: è stata la mia prima partita vera da inizio stagione?.
Un giudizio sulla situazione che sta vivendo la Samb.
“Difficile. Non è semplice autogestirci. Aspettiamo le decisioni della società; faremo quello che ci diranno?.
Prossima tappa Lumezzane.
“Ci aspettano nove finali. Saliremo in Lombardia per fare risultato. Dobbiamo però migliorare fisicamente?.

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