SAN BENEDETTO – Nasce a San Benedetto il primo “Centro di ricerca per lo sviluppo e la gestione delle risorse dell’ambiente marino e costiero (UNICRAM)?, istituito dall’Università di Camerino presso l’edificio sito su Lungomare Scipioni, 6.
Il Centro, che avrà il compito di svolgere attività di ricerca sullo sviluppo dell’ambiente marino e costiero (inteso in tutti i suoi aspetti biologici, geologici e paesaggistici) e delle produzioni agro-ittico-alimentari. Mira, cioè, ad incrementare lo sviluppo delle risorse marine e del paesaggio costiero attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative per il monitoraggio ed il miglioramento della qualità dell’ambiente. Esso si propone inoltre di curare la gestione della qualità, sicurezza, igiene, certificazione e tracciabilità dei prodotti agro-ittico-alimentari, l’analisi dell’evoluzione del sistema distributivo alimentare, il marketing territoriale e dei prodotti agroalimentari e di perfezionare le strategie di sviluppo delle piccole e medie imprese.
Il Direttore del Centro, eletto all’interno del Comitato Tecnico-Scientifico del Centro e nominato con decreto rettorale, è il professor Alberto Cresci, sambenedettese di adozione. “Un riconoscimento ed un incarico che mi danno grande soddisfazione e mi spingono ad impegnarmi in un progetto dalle grandi potenzialità per il territorio – spiega il direttore del Centro UNICRAM – Sono legato particolarmente a San Benedetto del Tronto, nonostante le mie origini maceratesi. Qui, quando ero Presidente della classe 12, ho visto crescere il polo didattico di Scienze, dai 13 studenti del primo anno di attivazione dei corsi, agli oltre i 300 di oggi?.
Il Centro non dipenderà dalla Facoltà, ma direttamente dall’Ateneo di Camerino e, pertanto, la ricerca interesserà tutto il territorio.
“Viviamo in un momento difficile per l’industria agroalimintare – conclude il professor Cresci – ma sono sicuro che sia possibile costruire molto. E questo lo posso constatare giornalmente appurando l’interesse della classe imprenditoriale costiera alle nostre iniziative e ai nostri dottori formati attraverso il master in Operatore del settore alimentare. Quello che mi auspico è che con questa nuova avventura scientifica si possano ripetere i successi della didattica con i corsi di laurea in biologia e biologia della nutrizione?.

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