SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si allenano da soli, sul prato del “Riviera delle Palme?, al primo dolce sole di marzo. Senza allenatore, senza dirigenti se non quel Tiziano Manfrin che vaga nei corridoi della società e quel Francesco Chimenti che, con la lettera di dimissioni in mano, entra un attimo in campo per parlare con alcuni giocatori (Colonnello, Zanetti, Faieta, Zini e Macaluso). La Samb è a terra, umiliata e ferita. Il fallimento è dietro l’angolo: entro al fine di marzo vanno versati i contributi Irpef ed Enpals e vanno pagati gli stipendi, pena la penalizzazione in classifica. Ma già la fine del mese, che sembra anche troppo vicina, è lontanissima considerando l’andamento frenetico degli avvenimenti.
Quest’oggi, dopo l’allenamento, capitan Colonnello ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa e, quindi, Gianluca Zanetti ha letto un comunicato ufficiale a nome di tutta la squadra. «Da parte nostra penso che tutti capiscano la situazione, giunta all’esasperazione dopo quanto accaduto – comincia Colonnello – Questa mattina ci siamo allenati con il massimo impegno, come faremo domani e domenica alla partita. Lo faremo per la città, per i tifosi e per noi stessi sperando che lo staff tecnico che si è dimesso ieri torni il prima possibile». Colonnello anticipa che, dopo l’allenamento di domani, la squadra andrà in ritiro, accordandosi con Manfrin. «Dobbiamo fare il bene della squadra, con il massimo rispetto per tutti. Sorpreso per quanto avvenuto? Non tanto, perché chi si è dimesso è stato serio: c’era un patto, ovvero che i pagamenti dovevano arrivare entro ieri. Così non è stato e, almeno, hanno cercato di muovere qualcosa».
Colonnello lancia anche un appello per quello che può accadere domenica contro il Pavia: «Vista la situazione, squadra e tifosi devono essere un corpo unico. Queste cose non mi erano mai capitate nella mia lunga carriera, ma per ora restiamo in attesa, tutto può succedere».
Poco dopo arrivano Zanetti, Faieta, Bagalini e Macaluso. Zanetti legge un comunicato a nome della squadra: «I giocatori della Sambenedettese Calcio intendono respingere ogni sospetto di scarso impegno anzi, in tutta coscienza stanno mantenendo fede al proprio impegno professionale nei confronti della società e soprattutto dei tifosi con grande abnegazione benché da mesi non vengano retribuiti dalla società (da alcuni mesi infatti risultano impagati stipendi ed affitti degli alloggi, alberghi, ristoranti ed alberghi, campi di allenamento con consequenziali gravi difficoltà a carico di tutti i giocatori e delle loro famiglie). Continua pertanto e nonostante tutto lo sforzo della squadra per superare i disagi che la gestione della società sta perpetuando nell’auspicio che nell’attuale critica situazione si risolva nel minor tempo e miglior modo possibile».
Ad ogni modo di Alberto Soldini, atteso per oggi a San Benedetto, nemmeno l’ombra. Per ora i calciatori navigano a vista e, come afferma Bagalini, «aspettiamo qualche novità per stasera».
COSA FA SOLDINI Difficile rintracciare l’attuale presidente della Samb a seguito della brutta serie di notizie che gli stanno piovendo addosso. Sembra, ad ogni modo, che ipotizzi un ritorno in panchina di Galderisi (ma Nanu accetterà?), e addirittura di cedere la Samb ad altri (che non sarebbero comunque imprenditori sambenedettesi). Addirittura è rimbalzata voce che il dissequestro delle quote societarie operato ieri dalla Procura di Perugia per il caso Gaucci, non abbia fatto la felicità di Soldini che sperava, in qualche modo, di giustificare il mancato pagamento degli stipendi con la strana situazione societaria.
SOLDINI, MASTELLARINI E PATERNA Ma Soldini era addirittura un socio di affari degli ex presidenti della Samb? La notizia, ieri circolata insistentemente a San Benedetto, è ovviamente da prendere con le molle. Ad ogni modo nessuno, al momento, la può confermare al 100% che questa notizia sia fondata. Cercheremo di saperlo per due motivi: se vera, sarebbe clamorosa; se falsa, ne daremo notizia immediatamente.
AGGIORNAMENTO ORE 18:30 Tiziano Manfrin non sa dove sbattere la testa: «Soldini non lo abbiamo sentito, non s’è fatto vivo nessuno. La situazione è veramente imbarazzante…» Ad ogni modo i giocatori si alleneranno domani mattina. Da soli.

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