SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doppio colpo di scena sul Palacongressi di San Benedetto. Il Tar delle Marche ha annullato la delibera del maggio 2002, con cui il consiglio comunale aveva annullato i nove Prusst (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio), lo strumento che l’amministrazione Perazzoli aveva scelto in luogo di un nuovo Piano regolatore generale, per riqualificare la città.
Il provvedimento del Tar incrocia l’argomento Palacongressi, dal momento che a quanto si è appreso la sentenza dichiarerebbe “nulli” tutti i provvedimenti successivi presi dall’amministrazione sulle aree oggetto di Prusst: compreso appunto il Palacongressi, coinvolto in un progetto dell’ing. Vittorio Laureati, che prevedeva la costruzione di un hotel a 5 stelle sul versante nord della struttura, oltre all’attività convegnistica.
La sentenza accoglie il ricorso del Consorzio imprese edili picene, che aveva proposto alcuni dei nove progetti: e che dopo l’annullamento aveva chiesto danni per 80 milioni di euro. Il risarcimento non è stato accordato, perché secondo il giudice andava specificato il presunto danno patito da ogni singola impresa partecipante al consorzio.
Il secondo colpo di scena sul Palacongressi riguarda invece le indagini sempre più approfondite condotte dal vicepresidente della regione Marche Luciano Agostini, che è anche presidente dell’Autorità di bacino interregionale del fiume Tronto, il quale ha chiesto al comune di San Benedetto i progetti sul Palacongressi, per verificare se non vi siano aumenti di volumetrie, ciò che farebbe scattare il divieto di procedere con i lavori, imposto dal Piano di assetto idrogeologico: per il rischio di esondazione del fiume Tronto.
Agostini sta inoltre verificando se i finanziamenti concessi dalla Comunità europea per giungere allo stadio attuale dei lavori del Palacongressi non prefigurerebbero “aiuti di stato” all’impresa che andrebbe a svolgere oggi la sua attività: la ditta Palacongressi srl, costituita dalla famiglia Calabresi con la maggioranza delle quote, dall’ing. Marco Sciarra e dalla “Troiani & Ciarrocchi snc” di Monteprandone. Quest’ultima dovrebbe eseguire i lavori.
Non si può dire che non si stiano tentando tutte le strade per bloccare un’iniziativa ritenuta sbagliata da Agostini, come appunto la gestione da parte dei privati di una struttura come il Palacongressi. I lavori, che dovrebbero partire entro poche settimane, potrebbero essere bloccati per le verifiche in corso.

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