SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mezzo colpo di scena per le candidature alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile. Il deputato uscente della Margherita Orlando Ruggieri sarà candidato al decimo posto della lista Ds-Margherita alla Camera dei deputati: la sua bocciatura è al momento la prospettiva più probabile.
«Non è una posizione comoda – dice Ruggieri – ma sono abituato a stare nel partito e ad accettarne le decisioni. In questo caso del resto non si tratta di una penalizzazione personale, ma del territorio. La nostra provincia è scoperta e marginale negli equilibri politici. Questo è un dato obiettivo. E credo si tratti anche di una falsa partenza tra partiti che si apprestano a costituire il Partito Democratico. In lista per la Camera ci sono infatti tre diessini anconetani, due di Pesaro, uno di Fermo. Detto questo non mi sento un trombato. La legge elettorale è iniqua, ma io sono sempre stato eletto un po’ a sorpresa e non escluderei miracoli anche stavolta. Farò una impegnativa campagna elettorale».
(Sull’argomento candidature si è espresso su Riviera Oggi n. 618 in edicola un “decano? della politica, l’ex assessore Dc oggi Margherita, Franco Paoletti).
Risale invece Nino Capriotti dello Sdi-Rosa nel pugno, attuale assessore provinciale al turismo. Capriotti non sarà candidato al quarto posto per il Senato come sembrava in un primo momento, ma al sesto per la Camera. E conoscendo i nomi di chi lo precede, la sua elezione appare difficile, ma non impossibile: Emma Bonino è la prima in lista, quindi Enrico Boselli, Roberto Villetti, Daniele Capezzone, Marco Perduca. I primi quattro si presentano in tutte le circoscrizioni nazionali. Il quinto dovrebbe essere l’unico eletto dalla lista nelle Marche. E come “primo dei non eletti? Capriotti può sempre sperare in colpi di scena successivi al voto. Oltre che, naturalmente, nell’“exploit? che tutti impetrano per il proprio partito al rispettivo santo protettore.
Nel centrodestra scricchiola la posizione del deputato uscente di Forza Italia Gianluigi Scaltritti, che dice: «la situazione è difficile, ma spero che un posto sui quattro “sicuri? venga riservato alle Marche del sud. Le candidature verranno comunque decise dal presidente Berlusconi di rientro dagli Stati Uniti, al termine di un lavoro preparatorio che stanno coordinando Bondi, Cicchitto, Schifani, Vito».
L’Udc ufficializzerà le proprie candidature il 5 marzo, ma il senatore uscente Amedeo Ciccanti dovrebbe essere secondo nella lista per la Camera dei deputati (spostamento chiesto in maniera unitaria dalle federazioni di Ascoli e Fermo) dopo Pier Ferdinando Casini. Il segretario nazionale Claudio Cesa ha promesso: «saranno ascoltate le richieste del territorio». Elezione sicura.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 909 volte, 1 oggi)