GROTTAMMARE – Dopo aver letto le esternazioni del sig. Mazzagufo e della prof. ssa Maria Cristina Costanzo negli articoli aventi ad oggetto l’attività di pesca – turismo denominata Fish, mi sento in dovere di intervenire pubblicamente in quanto ciò che accade al comune di Grottammare ha dell’incredibile!
Occorre innanzitutto chiarire che l’attività di pesca–turismo consiste nel far salire a bordo della barca il turista, portarlo in mare per farlo assistere alla pesca, cucinare il pescato sulla barca ed ivi consumarlo.
Solo nel caso che avversità atmosferiche improvvise non consentano la consumazione a bordo, la persona autorizzata può avvalersi delle strutture esistenti a terra.
E evidente, quindi, che la ristorazione con il pesce pescato presso le strutture a terra sia preclusa a tutti coloro che non abbiano preso parte alla pesca. Ciò per l’ovvia considerazione che la pesca – turismo rappresenta una attività agevolata e nuova in materia ma non può soppiantare i diritti e le prerogative delle altre attività di ristorazione le quali sono onerate da anni di regolare autorizzazione. Or bene, chiunque eserciti l’attività di ristorazione a terra senza la prescritta l’autorizzazione e al di fuori dei casi previsti dalla legge regionale citata, esercita abusivamente una attività che gli sarebbe preclusa. il Comune di Grottammare dopo aver accertato che il Mazzagufo aveva ristorato con pesce persone che non erano salite a bordo a pescare con lui, emetteva l’ordinanza n.34 in data 10.02.2006 a firma del Responsabile di area che intimava la cessazione immediata dell’attività di somministrazione agli avventori .
Il fatto sconcertante è che con nota del 17.02.2006 lo stesso responsabile, informava gli organi chiamati al controllo della esecuzione dell’ordinanza che una nuova normativa approvata in Senato l’ 8.2.2006, ma non ancora pubblicata, avrebbe travolto l’attuale assetto normativo della pesca–turismo.
Nulla di più errato! L’assimilazione dell’attività di pesca turismo all’agriturismo è operata dalla nuova legge ai soli fini fiscali e finanziari e la materia stessa è di competenza regionale per cui fino a quando la Giunta Regionale delle Marche non predisporrà la necessaria regolamentazione attuativa nessuna attività di pesca turismo potrà essere autorizzata o definita legittima. L’attività denominata Fish va avanti da circa un anno senza che la Regione Marche l’abbia mai autorizzata. Perché il Comune di Grottammare è così distratto in proposito? Perché l’associazione dei ristoratori non si fa sentire a tutela dei diritti dei propri iscritti ? Vigilerò personalmente affinché le Autorità preposte portino ad esecuzione l’Ordinanza n. 34. La nota informativa del 17.2.2006 ha sapore di un trattamento di favore perchè ingenera dubbi sulla eseguibilità dell’ordinanza mentre in realtà essa non ha alcun pregio giuridico perché in caso contrario anziché inviare la nota il Comune avrebbe dovuto annullare l’Ordinanza emessa.
Tutti i cittadini, infatti sono uguali di fronte alla legge e di fronte alle Autorità Amministrative e debbono essere trattati con imparzialità!
*consigliere regionale Forza Italia

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