SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «In ottemperanza alla disposizione dell’assessore alla Salute [Almerino Mezzolani, ndr] protocollo 37.906 del 17/02/06 con la quale si dispone la sospensione di tutte le procedure concorsuali e selettive in essere inerenti l’assunzione di personale della dirigenza medico-veterinaria e della dirigenza sanitaria, si comunica alla S.V. che la selezione per il conferimento dell’incarico di direttore dell’UO di oculistica presso la Zona territoriale 12 prevista per l’1 marzo 2006 non avrà luogo. Distinti saluti, dott. Maurizio Belligoni».
È il testo del telegramma con cui ai quattro candidati che ne avevano fatto domanda è stata confermata sabato 25 febbraio la sospensione del concorso per l’assunzione di un nuovo primario di oculistica all’ospedale civile di San Benedetto. I quattro candidati erano il dott. Giancarlo De Nicola dall’ospedale di Chieti, il dott. Giuliano Finicelli da Ancona, il dott. Ferruccio Stecher da Ascoli, il dott. Luigi Olivieri da San Benedetto.
La causa della sospensione del concorso sarebbe da addebitare alle disposizioni dell’ultima legge finanziaria, che non ammette sforamenti di spesa. Impone – in gergo – il rispetto del “patto di stabilità? Stato-Enti locali. È il motivo per cui sono state bloccate le assunzioni per le “posizioni apicali?, ovvero per i primari.
Ma neppure manca chi sostiene che dall’indizione del concorso sarebbero cambiate le strategie della regione Marche, competente in materia di sanità, per cui l’“eccellenza? oculistica di Ascoli (primario il dott. Pasquale Cocca) dovrebbe essere il riferimento anche per l’area di San Benedetto. L’intero quadro della situazione lo avevamo fornito su Riviera Oggi n. 614 del 31 gennaio scorso.
Intanto il Tribunale per i diritti del malato, sezione dell’associazione Cittadinanzattiva, è sul piede di guerra e prepara iniziative di protesta. Il coordinatore comunale, Cornelio Pierazzoli, ha incontrato questa mattina il dott. Olivieri, l’oculista che da “esterno? aveva prestato la sua opera all’ospedale fino al termine del 2005, dopo che il primario dott. Carlo De Franco era andato in pensione (il 1 marzo dello scorso anno). Per l’incarico al dott. Olivieri, addirittura, è stato presentato dal consigliere regionale di An Guido Castelli un esposto alla Corte dei conti, oltre che un’interrogazione consiliare.
La situazione all’interno dell’ospedale, per l’oculistica, è a dir poco caotica. Non c’è un primario ma ci sono tre oculisti per l’attività ambulatoriale. E a quanto pare nessuno presta attività al Pronto soccorso. Altri due oculisti operano inoltre nel reparto di diabetologia: un’inflazione di specialisti (altri sono in servizio presso il poliambulatorio di via Romagna), ma il servizio di emergenza e l’attività chirurgica sono scoperti.
Ognuno dei quattro candidati, indifferentemente, avrebbe potuto ridare lustro al reparto di oculistica dell’ospedale. Quel che è certo nell’immediato, invece, è che la prima conseguenza della sospensione del concorso sarà un notevole incremento della mobilità passiva, se si considera che i circa 600 interventi chirurgici effettuati nel 2005 dal dott. Olivieri all’ospedale civile (con propri macchinari) verranno dirottati su una struttura pubblica e una privata abruzzesi, nelle quali dalla prossima settimana il dott. Olivieri inizierà ad operare. La riorganizzazione avvenuta nel 2003 nei reparti di chirurgia e di ostetricia dell’ospedale non viene ancora estesa a quello di oculistica.

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