FERMO – Pugni chiusi e sciarpa rossoblu, legata al collo per l’intera durata dell’incontro, branditi in aria. Così Francesco Chimenti ha salutato la prima vittoria della sua Samb. L’aveva lasciata, da allenatore, in un pomeriggio di maggio del 1995, sul campo della Castelfrettese, dove aveva festeggiato la promozione in serie D, e l’ha ritrovata oggi, al termine di un derby brutto, giocato però con intelligenza e disciplina tattica da parte di Colonnello e compagnia.
Il pubblico di fede rossoblu se lo è coccolato, rispolverando il coro (“Chimenti go-go gol!?) che allo stadio Ballarin ne salutava le migliori gesta; strette di mano e pacche sulle spalle anche in sala stampa.
Lu Bomber fa insomma incetta di complimenti, replicando però con fare quasi ruvido. “Il merito non è mio, ma della squadra. Non abbiamo fatto una grande prestazione, diciamo niente di eccezionale, ma abbiamo vinto e contava questo?.
Il discorso converge immediatamente sull’esultanza generale al triplice fischio di chiusura dell’arbitro. “E’ il segno che c’era in tutti noi grande entusiasmo. Non si vinceva da ottobre e ci tenevamo molto a fare bene oggi. Stamattina la squadra era molto fiduciosa, ma un conto sono le sensazioni che avverti prima della partita, un’altra cosa è poi il verdetto del campo. E’ andata bene?.
Per l’allenatore rossoblu la chiave di volta del derby è da ricercarsi nel primo gol. “E’ arrivato dopo pochi minuti (8, ndr) e ci ha permesso di acquisire ulteriore tranquillità. Poi è arrivato anche il raddoppio e credo che la partita si sia chiusa lì?.
Mister, cosa non le è piaciuto della sua Samb?
“Il calo generale mostrato nell’ultima porzione di gara. Ma significa andare a trovare il pelo nell’uovo?.
Chimenti e Berardi: i tifosi rossoblu, che tornano a festeggiare una vittoria, debbono ringraziare due baresi.
“Prima della partita – rivela il mister rivierasco – ho detto a Pasquale come avrebbe dovuto calciare le punizioni nel caso ne avesse guadagnate. Mi ha ascoltato e ha fatto gol?.
E a proposito di Berardi: ha giocato lui, a discapito di Docente.
“Lo abbiamo deciso nel corso della settimana, constatando che la squadra ‘ballava’ troppo con due trequartisti in appoggio a Scandurra?.
Un giudizio sulla Fermana.
“Non è da buttare. Non credo tra l’altro sia il caso di gettare la croce contro una formazione molto giovane, che ritengo possa avere buoni margini di miglioramento. Sono ragazzi che vanno seguiti e non abbandonati?.
Torniamo alla Samb: centrato il primo successo dopo quattro mesi di digiuno, occorre guardare avanti e non fermarsi.
“Sono tre punti molto importanti per il morale della squadra; dobbiamo aiutarla in tutti i modi, e mi riferisco sia ai calciatori che giocano, sia a coloro i quali stanno fuori. Siamo tutti sambenedettesi, mi ci metto pure io, continuiamo a lottare uniti per la stessa cosa?. La salvezza.

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