FERMO – La Fermana, al termine del derby contro la Samb, entra in silenzio stampa. Non rilasciano dichiarazioni né i giocatori, né l’allenatore Domenico Izzotti. Parla invece il presidente Giacomo Battaglioni, molto amareggiato per l’ennesima sconfitta casalinga, sconfitta che fa seguito a quella, rocambolesca, maturata sette giorni fa sul campo del Teramo.
“Anche oggi abbiamo regalato la partita – esordisce il patron gialloblu -; non solo perché i due gol della Samb sono scaturiti da due nostre gravi disattenzioni, ma anche perché non siamo riusciti a sfruttare le debolezze dell’avversario. La Samb? Oggi ho visto una squadra tonica, ma bisognerà valutarla in altre circostanze, con avversari più forti?.
“Per trenta minuti –continua Battaglioni – abbiamo fatto fare all’avversario quello che voleva: con questo atteggiamento e ritmi da terza categoria, non si vincono le partite. Dovevamo entrare in campo con ben altro spirito, aggredirli sin dal primo minuto, stando corti e pressando con continuità. Il maggior possesso palla? Non serve a niente, a meno che non ti chiami Genoa o Spezia?.
Il patron canarino rivela poi che “Tra primo e secondo tempo sono sceso negli spogliatoi. Non ho detto una parola, volevo solo avere il quadro della situazione. Avevo tutto il diritto di constatare i motivi di un primo tempo così brutto?.
E per Domenico Izzotti potrebbero profilarsi tempi duri (leggi esonero), almeno stando alle parole di Giacomo Battaglioni, che rincara la dose: “La squadra oggi era mal messa in campo, nel calcio vince chi fa gol e non chi esegue numeri da Circo Togni. Sono arrabbiato, ma sereno, perché non mi assegno. Proverò sino alla fine a centrare la salvezza. Potrebbero esserci dei cambiamenti?. Ma non aggiunge altro. Dopo Mora e Sciannimanico, cadrà anche la testa di Izzotti?

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