ASCOLI PICENO – Otto persone, tra le quali sei cittadini cinesi, sono finite in manette al termine di una maxi-operazione condotta dal Comando provinciale dei carabinieri contro il lavoro nero. L’azione si è protratta per due giorni ed ha interessato 21 aziende della provincia.
Gli arrestati sono titolari di laboratori, che assumevano manodopera abusiva cinese. Al termine dell’operazione, che ha permesso l’identificazione di ben 658 persone tra le quali 179 stranieri, 22 cinesi sono stati espulsi.
In seguito ai controlli effettuati presso un’azienda tessile di Monteprandone, è stato, inoltre, effettuato il sequestro di un laboratorio del valore di 1 milione e 200 mila euro per il mancato rispetto delle normative igienico-sanitarie e di quella sulla sicurezza nel posto di lavoro.
Oltre ai 6 cinesi, i carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino algerino che era stato espulso dall’Italia, nonché ad un italiano evaso dagli arresti domiciliari.

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