GROTTAMMARE – Una città divisa da quattro pini eliminati e alcuni alberi di leccio che verranno presto ripiantati. Possibile? Sì, se i pini sono quelli che circondano Piazza San Pio V, uno dei luoghi più rappresentativi del centro cittadino. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, amplificate dagli interventi di vari esponenti del centro-destra e di cittadini, oggi sulla vicenda è intervenuto direttamente il sindaco Luigi Merli. Non risparmiando critiche ai criticanti.
«La polemica sul taglio di quattro pini in piazza San Pio V è una pseudo battaglia politica che va contro gli interessi della città – esordisce Merli – Una città che ha partecipato ai vari livelli della progettazione con osservazioni puntuali immediatamente recepite dall’architetto Massimo Sciarra. Eppure, c’è qualcuno, come leggo dalla stampa, che non ha alcun problema a puntare il dito sui suoi concittadini, su chi oggi tace perché ha espresso la sua opinione a tempo debito, lasciandosi coinvolgere nelle scelte, ed è fiducioso nel risultato. Di sicuro questo non “offende l’intelligenza e la sensibilità di chi ha a cuore il proprio paese?, citando parole che leggo sempre dalla stampa».
Merli continua citando, come si suol dire, nomi e cognomi. Il primo è Umberto Scartozzi che «non solo non partecipa agli incontri indetti con la cittadinanza, ma da imprenditore turistico, quale sempre si qualifica, neanche percepisce che il turismo non può fare a meno di riqualificazioni urbane e adeguamenti strutturali e infrastrutturali. Prima di dire che non esistono motivazioni tecniche alle scelte che si fanno, Scartozzi si documenti. Che “scusa di comodo? sarebbe tagliare alberi per ripiantarne altri?» E quindi, una stoccata finale: «Del resto, questo atteggiamento non può meravigliare visto che Umberto Scartozzi era uno dei candidati nella liste dell’attuale minoranza consiliare».
Secondo nome e cognome, Mario Ricci: «Così come non meraviglia l’intervento di Mario Ricci, esponente della destra locale, chiamato ad hoc a montare una polemica che di ambientale ha ben poco, se non finalità di strumentalizzazione».
Per terzi, Merli “bacchetta? i consiglieri di minoranza che «non potevano che “cavalcare la tigre?, arrivando addirittura a “zittire? il parroco che ha espresso una sua opinione».
Il primo cittadino poi spiega le motivazioni tecniche che hanno portato all’eliminazione dei pini, anche se, scrive, «tengo ben presente che le mie parole non hanno alcun effetto di fronte a orecchie sorde e occhi ciechi» e che «l’eliminazione di quegli alberi corrisponde a un imprevisto progettuale e, in quanto tale, non poteva essere considerato dai tecnici, poiché la qualità del sottosuolo è evidentemente un aspetto di qualsiasi riqualificazione che viene valutato solo nel momento in cui i lavori la mettono in luce».
Il sindaco Merli infine pone la sua attenzione sul patrimonio del verde grottammarese e sui motivi che hanno spinto la riqualificazione della piazza: «Invito i vari ambientalisti “della domenica? a verificare di quanto è cresciuto negli ultimi 10 anni il patrimonio verde cittadino e di quanto crescerà ancora nei prossimi 2/3 anni, con i tanti parchi in via di completamento e rinnovamento. Invito, infine, tutti i cittadini a rileggere nuovamente l’operazione di riqualificazione di piazza San Pio V come un intervento che non cade casualmente in una zona di Grottammare, ma coinvolge l’ingresso della città e quindi diventa una sorta di biglietto da visita agli occhi dei turisti. Per non ribadire che, in questo modo, il centro cittadino riacquista una sua centralità omogenea. Per quanto riguarda il numero dei parcheggi, rimarrà lo stesso che c’era prima della riqualificazione».

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