SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Basta l’ennesima rivoluzione a farci dimenticare il passato e non pensare al futuro? Nella girandola chiamata Samb, Alberto Soldini e Franco Fanali estraggono l’ennesimo coniglio dal cilindro e, sull’orlo del baratro, abbandonano l’emblema del calcio moderno – la G.e.a. – e si affidano invece alla Samb pane e vino: sambenedettesità tout-court con l’arrivo di Chimenti, Voltattorni, Croci e quant’altro.
Tutto a posto? Servirà? Chimenti, appena arrivato a Roma, non ha potuto che prendere tempo. Per questa Samb non servono altri capovolgimenti: siamo certi che si affiderà ai giocatori più esperti del gruppo, cercando, con loro, di rispettare ruoli e caratteristiche di ognuno, e, quindi di compattare il gruppo.
A Fermo ci saranno i soliti duemila sambenedettesi e, in una gara difficilissima, si spera in un risultato che risollevi l’ambiente.
Ma qui ci preme analizzare comportamento, idee e dichiarazioni del presidente Soldini. Con una serie di domande. Primo, e constatato: di esperienza non ce ne è molta. È un male relativo, perché, con il tempo, è perfettibile. La Samb, però, ha solo una manciata di settimane per rimediare ad un’annata folle.
Secondo, e temuto: ci sono le risorse economiche per sostenere, nel lungo periodo, la Samb? Ovvero: se gli stipendi elargiti ai calciatori sono fermi al mese di ottobre, e Soldini ha pagato inizialmente alcune mensilità, si ha chiara la situazione, ovvero che oltre i contratti dei calciatori, vanno rispettati anche quelli di Giannini, Pruzzo, Ducci, Cervone, Colacioppo, e quindi, all’indietro, di Dossena, Zecchini, Galderisi e i suoi collaboratori? Se veramente sono stati bruciati, nel primo mese di gestione, la seconda rata del contributo comunale (circa 100 mila euro) e il contributo della Lega di C, può la Samb andare avanti, di qui in poi, soltanto con i miseri incassi (11 mila euro la scorsa domenica, escluso il rateo abbonamenti, più qualche rata per la pubblicità)?
Verrebbe da dire: fuori le carte, fateci vedere chiaro. Ma la nostra capacità di prevedere il futuro è umanamente limitata – per il passato e il presente dobbiamo dire di aver fornito informazioni eccellenti sia su Soldini che sui conti della Sambenedettese Calcio, pubblicati di volta in volta sul nostro settimanale “Riviera Oggi?. Abbiamo una piccola certezza: con l’ingresso di tanti sambenedettesi vicino alla stanza dei bottoni, ne siamo certi, sapremo ben presto se gli scricchiolii ascoltati negli ultimi giorni diventeranno, presto, un crollo totale o, se invece, questa Samb resterà sempre a galla.
Non ci piace sparare contro i presidenti delle società, solitamente persone che spendono del denaro e sono mal ripagati nel caso in cui le cose non vadano come auspicato. Ma la Samb è la Samb e non possiamo tacere.

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