SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Contattiamo telefonicamente Gianluca Zanetti mentre è sul pullman che sta lo sta conducendo, insieme ai suoi compagni di squadra, presso l’Hotel Quadrifoglio di Roma, sede del ritiro dove la formazione rossoblu preparerà la delicata sfida di Fermo di domenica prossima, e dove troveranno il nuovo allenatore Francesco Chimenti, unitamente a Remo Croci. Il difensore romagnolo è stato indicato dalla dirigenza rivierasca come unico punto di riferimento, al momento, per gli organi di informazione. Tutti gli altri giocatori sono in silenzio stampa.
L’antefatto: Zanetti e compagnia in mattinata sono stati invitati a trasferirsi all’hotel Il Caminetto di Porto San Giorgio, dove però, nel primo pomeriggio, hanno ricevuto la chiamata dalla sede sociale che li avvertiva dell’esonero di Giuseppe Giannini. A quel punto la Samb è risalita sul pullman che proprio in questi minuti (scriviamo quando stanno per scoccare le 19, ndr) sta raggiungendo la Capitale.
“Siamo tranquilli – esordisce Zanetti -, certo siamo molto dispiaciuti per Giannini, ma questo è il calcio. Non mi aspettavo, onestamente, questa decisione; il ritiro lo avevamo ormai messo in preventivo, ma il cambio di panchina, tutto sommato, è stato una sorpresa. Con il mister abbiamo sempre avuto un rapporto di rispetto e di stima, anche perché è una persona molto schietta che ti dice le cose in faccia. Se ci sentiamo colpevoli? Non si tratta di criminalizzare qualcuno o qualcosa, semmai è la mancanza di tranquillità ad averci giocato brutti scherzi?.
Questa l’unica spiegazione alla particolare situazione psicologica maturata? Oppure c’è dell’altro? Per esempio: le pressioni della piazza, o, ancor meglio (e di più), il ‘nodo’ stipendi?
“Assolutamente no, è la classifica, il penultimo posto, a renderci complicate le cose. Non riusciamo ad avere quella serenità che invece a questo punto del campionato occorrerebbe?.
Chimenti sarà il quinto allenatore della Samb nell’attuale stagione; l’indizio, o forse qualcosa in più, che la situazione sta precipitando? Oppure?
“Non credo che il quadro sia così pesante. E’ normale che quando le cose non vanno si cerchi in tutti i modi di trovare nuovi soluzioni. Se nella squadra e nell’ambiente ci fosse la convinzione che il futuro sia nero, partiamo col piede sbagliato. Dobbiamo salvarci?.
Chimenti allenatore – tradotto: soluzione interna – è la ricetta giusta?
“Non conosco il nuovo mister, so però che è un sambenedettese d’adozione, quindi ritengo che potrebbe darci quel pizzico di serenità in più che potrebbe costituire un ingrediente fondamentale per conquistare la salvezza?.

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