SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La passione per l’organizzazione del personale gli è rimasta ancora oggi, per essersi occupato di questo settore negli anni trascorsi al ministero dell’interno. Così il prefetto di Ascoli Piceno, dott. Alberto Cifelli, ha fatto visita martedì 21 febbraio al comune di San Benedetto, chiedendo al commissario straordinario Carlo Iappelli e ai cinque dirigenti municipali, di poter accedere agli uffici.
Cifelli è stato nominato il 30 dicembre e si è insediato il 10 gennaio. Sta visitando tutti i comuni della provincia e quello di Amandola è l’ultimo che ancora debba conoscere, cosa che ha annunciato di voler fare nei prossimi giorni. A San Benedetto il commissario Iappelli lo ha brevemente ragguagliato della situazione amministrativa, con particolare riferimento al taglio di 955 mila euro che dovrà essere operato sul bilancio 2006 del comune (senza particolari conseguenze, però, sul settore “sensibile? delle politiche sociali).
Oltre che da Iappelli («un amico, oltre che un collega», ha detto il prefetto) Cifelli e il dott. Salvatore Angieri (capo di gabinetto della prefettura e sub-commissario a San Benedetto), sono stati accompagnati da Roberto Conti (segretario generale facente funzione: il suo predecessore Ernesto Giorgetti lasciò San Benedetto per Mantova all’epoca delle dimissioni del sindaco Martinelli. Conti è anche dirigente dei settori attività culturali, sport e turismo), Roberto De Berardinis (settore servizi sociali), Germano Polidori (urbanistica, lavori pubblici, commercio, ambiente), Tonino Rosati (bilancio e finanze), Franco Ruggieri (servizi demografici).
Il commissario Iappelli ha donato al prefetto una serigrafia intitolata “Vele?, dell’artista sambenedettese (e docente all’Istituto tecnico commerciale) Edoardo Vecchiola.

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