GROTTAMMARE – Torna il festival “Harbì” dedicato alla canzone d’autore. L’assessore alla cultura e al turismo Enrico Piergallini lo ha definito “una vetrina delle esperienze più all’avanguardia della canzone d’autore italiana, che guarda al futuro presentando al pubblico talenti appena fioriti o che stanno per fiorire”. La manifestazione, che si appoggia a due realtà prestigiose come il Premio “Luigi Tenco” e la rivista musicale “L’isola che non c’era”, porterà giovani cantautori a Grottammare nel contesto di un calendario probabilmente irripetibile per la fitta concentrazione di eventi paralleli. Una consonanza casuale – “inconscia” secondo Piergallini – che porterà varie esperienze artistiche a confluire in una stagione che si annuncia vivace.
Gli ospiti di Harbì saranno Max Manfredi (11 marzo), i Farabrutto (18 marzo) e Pilar (25 marzo), affiancata dalla giovane e promettente Claudia Macori. Gli spettacoli si terranno presso la Sala Kursaal.
Il 22 febbraio Grottammare ospiterà l’appuntamento della rassegna itinerante “PaeSaggi sonori” curata dall’associazione culturale Bitches Brew, con l’esibizione del trio jazz dello storico batterista Peter Erskine affiancato da Bob Sheppard al sax e Dave Carpenter al basso. L’evento si terrà presso il Teatro dell’Arancio, uno spazio che offre un’atmosfera raccolta ideale per la fruizione di suoni di ricerca. L’addetto stampa del Bitches Brew, Sergio Trevisani, ha notato come si respiri una grande eccitazione per il concerto, essendo Peter Erskine una celebrità della batteria – negli anni ’70 ha militato nella storica formazione jazz-rock dei Weather Report- che attirerà appassionati e musicisti desiderosi di vedere un maestro dal vivo.
Sempre al Teatro dell’Arancio, il 3 marzo si terrà il concerto gratuito di Susanna Parigi (“In-differenze”), una pianista molto particolare che affianca la ricerca musicale alla letteratura, percorrendo campi culturali eterogenei alla ricerca di un progetto di scrittura raffinato e molto personale. La cornice della sua esibizione è la rassegna “Scie-Luoghi quotidiani per linguaggi diversi” curata dal poeta Lucilio Santoni.
L’esplorazione del linguaggio teatrale e del rapporto fra canzone e poesia sarà il leit-motiv di due appuntamenti presso la Sala Kursaal. Il 9 marzo, per il “Teatro della Parola”, ci sarà il quintetto acustico di Mauro Ermanno Giovanardi (cantante dei La Crus), che attraverserà le canzoni di Tenco e De Andrè e la poesia di Pavese e Pasolini, all’insegna di libertà interpretativa e sfumature confidenziali di un “cuore a nudo”. La voce di Giovanardi avrà come contraltare il recitato di Marco Foschi, vincitore del Premio Ubu 2003 quale miglior attore under 30. Il primo aprile sarà la volta di Alessio Lega con il suo spettacolo di canzoni teatrali “Resistenza & amore”. Il suo stile combina la canzone di rivolta con la tradizione teatrale europea del filone di Brel, Brecht e Ferrè. Verrà introdotto dal cantautore Andrea Papetti.
Un programma fitto e stimolante, e soprattutto coraggioso visto che molti ospiti sono artisti giovani ancora poco noti al grande pubblico. Si tratta di una sfida che contiene in sé delle indicazioni di politica culturale. Come nota l’assessore Piergallini, nel tempo della musica standardizzata fatta per un consumo veloce ed un gusto omologato, “la parola ed il testo non hanno più un posto privilegiato nella forma della canzone e sono considerate un puro orpello della musica, quando invece sono il vero lievito di questo tipo di espressione”.

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