SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non l’ho visto, ero coperto, quindi non mi sembra giusto entrare nel merito di una simile polemica?. Taglia corto mister Giannini alla domanda sulla rete annullata al 94° a Emilio Docente. “I ragazzi mi hanno detto che non c’è stato nessun fallo ai danni del difensore del Ravenna – continua l’allenatore rivierasco -,mentre il guardialinee non ha saputo dirmi niente di preciso. Lasciamo stare comunque?. Come dire: la rete, che pure ai più è parsa valida, non deve costituire un alibi. Eppure Giuseppe Giannini non pare così dispiaciuto in merito alla prova offerta dalla sua squadra.
“Non siamo riusciti a sfruttare il fattore campo – argomenta -; quattordici partite senza vittoria (eguagliato il record negativo della stagione ’88-’89, ndr) sono un dato di fatto e la situazione obiettivamente è difficile, ma credo che oggi la Samb, sotto il profilo dell’impegno e del cuore, non abbia lasciato a desiderare. Da questo punto di vista abbiamo dato il massimo, dimostrando di essere in salute?.
Giannini chiarisce il concetto e rilancia: “Abbiamo rischiato poco, il Ravenna si è chiuso a riccio, e contro squadre che adottano una tattica così rinunciataria, diventa difficile fare punti. Ma ci abbiamo provato fino alla fine, a testimonianza di questo il gol annullato al 94°. Siamo usciti dal campo stremati. I ragazzi avevano dato tutto?.
Dunque lo sfogo di giovedì scorso, dopo l’amichevole disputata contro il Grottammare, ha sortito i suoi effetti? “L’ho fatto e lo rifarei, magari servissero sempre a qualcosa. Oggi ho visto il giusto impegno da parte dei ragazzi, una squadra presente che ha fatto del suo meglio. Se lascio? Assolutamente. A Foggia me ne andai per altri motivi; non vedo perché io debba mollare. Sapevo sin dall’inizio che la situazione era difficile; se fosse stato tutto rose e fiori non sarei qua, al mio posto ci starebbe di certo un altro?.
Rimbalza il solito ritornello: la classifica è a dir poco deficitaria. “In merito alla graduatoria ala mia risposta sarà sempre la stessa: guardiamo solo ed esclusivamente al nostro cammino?.
Tra le critiche mosse all’allenatore rossoblu il cambio, a metà ripresa, Berardi-Perugini. “Ho inserito un esterno in luogo di un altro esterno, cercando di sfruttare la freschezza di Perugini e la sua capacità di mettere in mezzo palle invitanti?. Non è andata bene.
In ultimo: il parapiglia finale, al quale hanno preso parte giocatori e staff tecnico. Un brutto episodio ha visto protagonista il secondo di Giannini, Roberto Pruzzo. Il clan del Ravenna sostiene che l’ex attaccante della Roma abbia colpito con un pugno il portiere romagnolo Capecchi. “Non mi risulta – risponde Giannini –, posso rassicurarvi che Pruzzo è entrato in campo per placare le animosità?.
Di ben altro tenore le dichiarazioni di Dino Pagliari, sulla panchina del Ravenna da due domeniche. Il bottino è sinora più che soddisfacente: 4 i punti incamerati. “Sono soddisfatto, dobbiamo proseguire su questa strada – ha commentato il tecnico maceratese -; il nostro obiettivo è quello di trovare un’identità, una fisionomia di gioco. Non abbiamo subito gol e questo è un dato significativo?.
“Un ottimo risultato – ha continuato Pagliari -, conseguito su un campo caldo; sapevamo delle difficoltà che presentava l’ambiente. A San Benedetto la tifoseria è sempre calda, questo aspetto peraltro si può riflettere negativamente, come è successo oggi, sulla squadra di casa?. In ordine al gol annullato dall’arbitro a Docente, il tecnico giallorosso taglia corto: “La nostra sensazione è che Stefanini abbia fischiato prima?.
Nelle dichiarazioni di Pagliari c’è infine del rammarico: “Abbiamo creato una quindicina di azioni che andavano sfruttate meglio; siamo stati molto bravi a togliere tutti gli spazi alla Samb, ma potevamo ripartire meglio. Abbiamo sofferto molto a inizio ripresa, avevo dei giocatori in non perfette condizioni fisiche, poi però ci siamo ripresi e abbiamo concluso bene la gara?.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 699 volte, 1 oggi)