SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la sosta dello scorso fine settimana, quando però si sono disputati ben tre recuperi, nel pomeriggio odierno torna il campionato in serie C1. Giornata numero ventitre. Nella divisione A, come detto, si sfidano Pro Sesto e Giulianova, coi padroni di casa costretti a disputare la terza partita nel ristretto spazio di una settimana.
Non si gioca invece, lo ha ordinato la Lega, dopo la decisione del Tar di Milano, la gara Pavia-Genoa, per motivi di ordine pubblico. Ecco che il big match della giornata si gioca a Novara, tra i locali e il Padova; gli azzurri, vera e propria squadra del momento – un dato su tutti: l’imbattibilità che regge da sei turni – ospitano un Padova che in questo girone di ritorno sta palesando la solita discontinuità. Di più: nelle ultime due domeniche gli uomini di Pellegrino non sono andati oltre il pari.
Ma veniamo alla vicecapolista Spezia. I liguri ricevono al Picco il San Marino e l’obiettivo, naturalmente, è quello di fare bottino pieno, anche e soprattutto per lasciarsi alle spalle il periodo ‘no’ – leggi un punto in due partite – che hanno consentito ai cugini del Genoa di guadagnare ulteriore vantaggio in classifica.
Propositi di riscatto anche per il Teramo (avevamo lasciato gli abruzzesi sconfitti in quel di Ravenna); i biancorossi ricevono una Fermana rigenerata dalla cura Izzotti – quattro punti il bilancio complessivo, in due sole uscite, per l’ex tecnico di Grottammare e Samb. Gara insomma da prendere con le molle per la compagine dell’ex Marco Cari.
Medesimo discorso per il Monza, prossimo ad affrontare una trasferta piena di insidie al Tombolato di Cittadella. Sebbene i brianzoli, con le due vittorie di fila conseguite prima della sosta, paiono essersi lasciati alle spalle il precedente momento di impasse, i veneti infatti costituiscono una delle formazioni più continue del girone A. Sfida dunque da tenere d’occhio.
Domenica di suspence per i tifosi della Samb, attesi da un incontro-bivio per le sorti della Giannini band, reduce da una settimana piena di tensioni e polemiche: prima la questione stipendi – con ipotesi di sciopero annessa -, poi lo sfogo del tecnico rossoblu, amareggiato per lo scarso impegno mostrato dai suoi nel corso dell’amichevole di Grottammare.
Intanto al Riviera scenderà un Ravenna rinato (vedi il citato successo sul Teramo) dopo tre k.o. consecutivi. I rossoblu, detentori del penultimo posto, con una vittoria aggancerebbero gli stessi romagnoli; un’occasione da non farsi sfuggire, anche perché domenica prossima in calendario è previsto un altro incontro, in casa della Fermana, che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del sodalizio rivierasco. Incrociamo le dita.
Completano il quadro della sesta giornata del girone di ritorno Pizzighettone-Pro Patria, derby lombardo che mette di fronte due formazioni che vivono uno stato diametralmente opposto – biancocelesti a digiuno di punti da quattro turni, bustocchi in serie positiva dallo stesso numero di giornate -; e Salernitana-Lumezzane, sfida posticipata a lunedì prossimo. I granata hanno interrotto proprio prima delle sosta la striscia di risultati positivi (ben dieci), mentre i ragazzi di mister Rossi stanno intraprendendo un girone di ritorno assai mediocre (appena due i punti racimolati).

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