SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ma qualcuno si è accorto che la Samb ha appena 21 punti, e ne aveva ben 15 addirittura tredici giornate fa? Ma qualcuno ha capito che per tirarsi fuori dal mezzo baratro della C2, occorre fare almeno 19 punti nelle restanti 11 partite? Oppure ci si sta allenando alla dolce morte, leggi retrocessione, addirittura per via diretta (attenzione alla Fermana, tra quindici giorni).
L’immagine che sta dando la Samb (ma non solo di immagine si tratta, che qui c’è anche sostanza, ma tanta sostanza), è di una compagine allo sbando, dove persino l’uomo che dovrebbe tenere fermo il timone della zattera rossoblu, ovvero mister Giannini, sbotta, inusualmente per il suo ruolo, e prende a scudisciate verbali i suoi calciatori, rendendo nota la sua stanchezza a tutta la città (speriamo che il controeffetto sia positivo…)
E i calciatori? «Più umiliati di così», si direbbe a vedere la classifica e la incredibile sequenza di gare senza vittoria (quasi da record negativo: peggio avvenne, per la Samb, solo nel 1988-89, campionato di B).
Invece gli uomini rossoblu hanno il classico mal di pancia: non pagati da Mastellarini, adesso si lamentano, sotto sotto ma neppure tanto, di non ricevere stipendio anche dal nuovo proprietario, Alberto Soldini. Il quale ha mille giustificazioni: è arrivato a San Benedetto con la squadra a ridosso della zona play-off, l’ha acquistata in caduta libera e ora la trova sprofondata.
In più: ai loro tempi Gaucci e poi Mastellarini furono accolti come salvatori della patria (persino Venturato godette di ottima considerazione), Soldini è arrivato circondato da un alone di scetticismo, anche perché i tifosi, bruciati da tante delusioni passate, hanno badato crudamente ai fatti rispetto alle parole. Che pur erano state altisonanti.
Certo Soldini, che ieri ha dovuto rimandare la conferenza stampa, dovrebbe garantire che quello che viene mormorato nei dintorni degli spogliatoi del “Riviera delle Palme? è falso o, se vero, lui è capace di porvi rimedio. Non si può dare alcun alibi ai calciatori.

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