ROMA − Romano Prodi, leader dell’Unione ha presentato nella sede dell’alleanza, in piazza Santi Apostoli, le liste dei candidati per la Circoscrizione Estero, che si presenteranno sotto lo stesso simbolo alle prossime elezioni del 9 e 10 aprile. Il simbolo sarà caratterizzato da un arcobaleno in alto a sinistra, subito sotto il nome dell’Unione e poi in basso un tricolore stilizzato e nella curva inferiore il nome Prodi, perché leader della coalizione ma anche «come testimonianza della necessità di un buon governo in ambito nazionale ed internazionale».
«Dopo una lunga fase di ascolto ed un altrettanto lungo dibattito interno, dall’estero ci è giunta una richiesta di unità», ha detto Prodi, sia per tutelare l’immagine internazionale dell’Italia alla quale sono sensibili i connazionali all’estero, sia per scegliere in modo più semplice la coalizione per cui votare. Il centrosinistra si presenterà, dunque, unito all’estero non solo «per rispondere ad una domanda di semplificazione del confronto politico», ma anche come «atto di rispetto verso i Paesi in cui avrà luogo il voto, sensibili alla loro autonomia».
Unica eccezione sarà l’Italia dei Valori che in Europa ha deciso di correre da sola, per via − ha chiarito Prodi − di una «presenza più articolata sul territorio». Resta poi l’interrogativo dell’Udeur che non ha ancora ufficializzato la sua adesione alla lista unitaria. «L’Udeur si è riservata di decidere se correre da sola oppure no. Noi siamo aperti ad entrambe le soluzioni», ha dichiarato il leader dell’Unione.
Intanto oggi Prodi ha reso noti i nomi dei candidati nelle quattro ripartizioni di Europa, Nord e Centro America, Sud America ed infine Africa, Asia e Oceania.
I criteri seguiti nella scelta dei candidati, ha spiegato, sono stati «il radicamento profondo nella propria comunità e il rapporto sociale con i Paesi di residenza, rispettando in genere tutte le componenti della nostra comunità all’estero, in ogni sfaccettatura e provenienza». Il risultato è un insieme decisamente vario del quale si trovano a far parte ambasciatori, imprenditori, operatori sociali e sindacali, uomini e donne impegnati nel mondo culturale, che hanno acquisito «una leadership naturale tra i connazionali all’estero».
Liste preparate dopo un lunghissimo periodo di ascolto culminato con le giornate dell’Unione dal 19 al 21 novembre 2005 in 60 città nel mondo.
Per quanto riguarda la presenza femminile, Prodi ha poi voluto sottolineare che la rappresentanza delle donne all’interno delle liste è pari al 25 per cento, «anche per i capilista»: una buona percentuale, va riconosciuto, ma l’intenzione, ha aggiunto il leader dell’Unione, è quella di arrivare ad un terzo del totale, rispettando così l’obiettivo europeo.
Questi i nomi per le quattro ripartizioni della Circoscrizione Estero.
Europa. Capilista alla Camera sono il segretario generale del Cgie Franco Narducci (Margherita Svizzera) ed il docente universitario Arnold Cassola (Verdi Belgio); mentre capolista al Senato è il presidente del Forum Integrazione Migranti e delle Fclis, nonché presidente della 6ª Commissione del Cgie Claudio Micheloni (Ds Svizzera).
Nord e Centro America. Capilista sono la libera professionista e consigliera del Cgie Silvana Mangione (Ds Usa) alla Camera e l’imprenditore Renato Turano (Usa).
Sud America. Capilista alla Camera, l’operatrice di volontariato e segretaria del Comites di San Paolo Natalina Berto (Brasile) e l’ex ambasciatore Giovanni Jannuzzi (Argentina); mentre al Senato è capolista il presidente vicario di Assocamerestero e presidente della Camera italobrasiliana Edoardo Pollastri (Brasile).
Africa, Asia e Oceania, l’ultima e più grande ripartizione. Capolista alla Camera è il funzionario Inca Cgil e vicesegretario del Cgie Marco Fedi; al Senato, il giornalista e presidente della 1ª Commissione del Cgie Nino Randazzo.
Secondo Prodi, la Circoscrizione Estero che eleggerà 12 deputati e 6 senatori, equivale ad una Regione di media grandezza che sarà «decisiva per i risultati elettorali tanto quanto le altre Regioni italiane», ha aggiunto il leader dell’Unione, che ha parlato anche a nome di tutto il Coordinamento dell’Unione per gli Italiani nel Mondo.
«Gli italiani sono in tutto il mondo e il processo di voto e di trasmissione di questo in Italia non sarà semplice», ha ammesso Prodi, che ha però concluso con l’auspicio che «ci sia un gran numero di votanti» i quali soprattutto credano nell’Unione.
«Non è stato facile ma ci siamo riusciti», ha commentato a sua volta Gianni Pittella, responsabile del dipartimento Ds per gli italiani all’estero. «Oggi abbiamo presentato queste liste, rispettando il sentimento di unitarietà giunto da tutto il mondo, e lo abbiamo fatto prima degli altri».
Un punto quest’ultimo che anche Franco Danieli della Margherita ha voluto sottolineare. «Mentre c’è chi è ancora in alto mare e continua a litigare, noi ci presentiamo oggi in maniera unita con una lista di candidati che rappresentano una combinazione di quella che è la società italiana all’estero, riconosciuta e apprezzata da tutta la comunità internazionale».
C’è, insomma, un «moderato entusiasmo», ma, ha concluso Danieli. «La verifica la faremo il prossimo 9 aprile».

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