ACQUAVIVA PICENA – Pubblichiamo di seguito l’intervista a Teodorico Compagnoni (uno stralcio della quale è stata riportata sul numero 615 del magazine Riviera Oggi), al quale abbiamo chiesto di fare il punto su quanto realizzato durante il suo mandato e di parlarci dei progetti di prossima attuazione.
Assessore alla Cultura e all’Urbanistica, nonché vicesindaco, del Comune di Acquaviva Picena, Teodorico Compagnoni, dopo gli studi filosofici (ai quali s’aggiungerà presto la laurea in Lettere), si dedica all’antropologia, compiendo sopralluoghi in diversi siti del nostro pianeta e insegnando tale disciplina presso noti istituti italiani e stranieri, fra i quali l’Università Autonoma di Santo Domingo. Amante dei viaggi, ha conosciuto Gregorio Fuentes, amico intimo di Ernest Hemingway ed ispiratore di Santiago, il protagonista de “Il vecchio e il mare?. Gran macinatore di libri, eletto alle scorse elezioni amministrative, promuove subito gli “incontri con l’autore?.
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Quali sono, in campo culturale, gli interventi più significativi effettuati sinora dall’attuale Amministrazione Comunale?
Il mio principale intento è stato, sin dall’inizio del mio mandato, contribuire a risvegliare negli acquavivani la voglia di cultura. Ho pertanto ideato gli incontri con l’autore, ritenendoli un’occasione propizia per incentivare l’interesse alla lettura e sollecitare la capacità di giudizio autonomo. Fra gli altri sono stati invitati Antonio Spinosa, Arrigo Petacco, Vincenzo Centorame e Giordano Bruno Guerri. Prossimamente ospiteremo Vittorino Andreoli e Piero Angela. Gli appuntamenti sono organizzati attraverso “sondaggi popolari?: i nomi vengono scelti in base alle preferenze e alle richieste dei cittadini.
E i progetti di prossima attuazione?
Un’opera lirica in Fortezza, per l’estate prossima, e l’avviamento di una scuola per voci nuove della lirica, iniziativa che realizzeremo con il contributo di Antonio Camponogara, noto musicista vicentino. Stiamo valutando, inoltre, la possibilità di realizzare un progetto ambizioso, al quale teniamo particolarmente: l’apertura di un Museo della Civiltà Contadina e Marinara che ospiti le nostre tradizioni cittadine, delle quali siamo orgogliosi (Acquaviva era un tempo il paese dei contadini e delle retare). Non possiamo per ora essere più precisi: vogliamo pensarlo accuratamente perché nasca bene!
Gli “incontri con l’autore?, pur essendo una brillante iniziativa, vengono organizzati solo di rado. Non potrebbero divenire, invece, più frequenti?
Auspico che lo diventino, tuttavia cerco di disciplinarne la frequenza per non inflazionarli e suscitare nei cittadini il desiderio di essi.
Come reagiscono i giovani acquavivani alle iniziative che ponete?
C’è chi risponde positivamente alle sollecitazioni culturali, mentre altri, che hanno vedute ed interessi diversi, si mostrano, ahimè, refrattari a qualsiasi stimolo. Mi spaventa la loro indifferenza!
A proposito dei giovani e la cultura, recentemente è tornato sugli schermi televisivi il Grande Fratello, la cui I edizione vinse a suo tempo un premio come trasmissione culturale dell’anno. Qual è la sua opinione al riguardo?
Mi son sempre rifiutato di guardarlo: simili trasmissioni fanno perdere la propria identità e dignità, insegnano la cultura dell’effimero e uccidono l’intelligenza!
Dal pubblico al privato: quali sono i suoi interessi e passatempi?
Il mio principale interesse è da sempre la politica: vi sono entrato, animato da passione civile, che avevo circa quattordici anni, iscrivendomi alla Giovane Italia, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. Per quanto concerne gli hobbies, da diverso tempo pratico sport, particolarmente atletica (sono un ex maratoneta) e ciclismo; inoltre, essendo antropologo, amo molto viaggiare, cosa che considero il miglior modo per investire i soldi. Mi piace tantissimo la lettura: ovunque vada, porto sempre con me qualcosa da leggere. Sono, sin da bambino, un gran macinatore di libri! I miei autori preferiti sono Kibling, Stevenson, Giordano Bruno Guerri ed Ernest Hemingway. A proposito di Hemingway, ho avuto la fortuna di visitare i luoghi in cui è vissuto e di conoscere personalmente Gregorio Fuentes, l’ispiratore di Santiago, il protagonista del celeberrimo romanzo Il vecchio e il mare. Infine, dedico parte del mio tempo libero al volontariato.
E le amicizie, le persone che frequenta abitualmente?
Ho tanti amici, alcuni dei quali sono dei volti noti, come ad esempio Giordano Bruno Guerri cui sono legato da un rapporto solido e duraturo, a tal punto che si “permette? di telefonarmi anche alle ore più impensabili; molti altri, invece, sono personaggi cosiddetti “anonimi?: pescatori, artigiani e contadini. Mi ritengo fortunato di poterli annoverare tra i miei affetti, poiché richiamano gli umili, quelle figure di biblica memoria predilette da Dio.
Qual è, se ne ha, un suo difetto?
Una mia stranezza è senza dubbio la riluttanza a lasciarmi fotografare (abbiamo dovuto faticare non poco per convincerlo a fare, per noi, un’eccezione): in questo senso sono molto islamico!
Un’ultima domanda: che funzione ha (o dovrebbe avere) la cultura?
Mantener vivi i valori di un popolo, che costituiscono il presupposto per una società ed un mondo migliori. Le culture sono il riflesso dei principi in cui una comunità crede, perciò tutte, indistintamente, meritano rispetto; quello stesso rispetto che si deve alla dignità dell’uomo e alle persone che soffrono.

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