SAN BENEDETTO DEL TRONTO- L’ingegner Nicola Antolini, responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici del Comune, ci ha illustrato nei particolari l’opera di spostamento delle scogliere attualmente in corso sul litorale della zona Sentina. Ricordiamo che l’interesse degli abitanti era stato “stimolato? dall’insolita presenza dell’impianto per pesatura di mezzi pesanti di fronte all’ultima concessione balneare a sud di Porto d’Ascoli. La struttura si trova sul suolo di un parcheggio pubblico da quasi due mesi ma fino ad oggi non vi è stato posto un cartello che ne spiegasse l’utilità. E’ necessaria per contabilizzare le quantità di materiali che vengono impiegate nell’opera e si trova in quel punto per l’inopportunità di collocarla sia nel terreno vicino al Verbena sia nei vicini territori della Riserva naturale Sentina.
Si sta lavorando al riallineamento delle ultime sei scogliere a sud, che devono essere spostate verso est alla stessa altezza delle altre. Le scogliere in questione furono le prime a essere messe davanti al nostro litorale, mentre le altre risalgono alla seconda metà degli anni ’70. Il loro spostamento rientra nella salvaguardia anti-erosione del litorale a sud della Rotonda di Porto d’Ascoli. La mancanza di una adeguata corrente marina tra l’altro è anche responsabile del ristagno delle alghe su quel tratto di riva. Si inizierà a spostare le due scogliere più settentrionali, mentre per le altre si aspetterà l’arrivo dei fondi. L’importo per i lavori attuali è di 750.000 euro, finanziati dalla Regione all’interno del piano di gestione integrata e di difesa della costa.
Le ditte appaltatrici sono la Icomar di Venezia che ha subappaltato alla Fimedil di Altidona. E’ stata regolarmente richiesta l’occupazione del suolo pubblico e, una volta terminati i lavori, verrà ripristinato il parcheggio.
Per quanto riguarda gli interventi venturi sulla costa, ci sono altre due priorità nell’area di San Benedetto: la manutenzione di tutte le scogliere emerse e la sistemazione delle scogliere sotto il livello dell’acqua in una zona di 800 metri a sud del porto. E’ in programma un altro dragaggio della sabbia nel bacino del porto, che costerà 850.000 euro. Il bando di gara per l’appalto uscirà il 23 febbraio sul bollettino ufficiale regionale.
L’ingegner Antolini ha assicurato che verrà messo un cartello per spiegare la destinazione della pesa, comprendendo che la struttura non è proprio l’ideale per la zona anche se è del tutto necessaria per questi lavori che andranno a beneficio dei cittadini. “Il mio rammarico – afferma – è che molte volte i cittadini valutano solo i disagi portati dalle opere pubbliche, senza considerare i vantaggi che esse apportano. Il cittadino deve sentirsi pienamente libero di venire in Comune a chiedere spiegazioni. Non ci devono essere timori reverenziali, siamo qui per questo.?

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